Droni di Amazon Prime: il progetto avanza

Consegnare i prodotti in fretta è una priorità delle aziende legate all’universo dell’e-commerce, che valutano le nuove opportunità offerte dalla tecnologia.

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Grande dinamismo di Amazon Prime nel mercato dei droni, che il sistema ad abbonamento del noto store online (orientato a chi fa acquisti multipli nel corso dell'anno) punta a chiamare in causa per ottimizzare la tela delle consegne.

Il raggiungimento dell'obiettivo non è dietro l'angolo, ma il progetto cresce. Restano da superare la barriere normative ed è qui che sta la vera sfida. Per migliorare le credenziali, si lavora sulla sicurezza e sul contenimento dell'impatto ambientale. L'impegno è in buona parte focalizzato sull'uso di sistemi che siano in grado di prevenire incidenti, evitando in modo intelligente gli ostacoli, in un range aperto a diverse condizioni climatiche.

Si è già ipotizzato un carico di lavoro, inteso come peso della merce trasportata, non superiore a 2,3 chilogrammi. Il cilindro operativo dovrebbe avere un raggio non superiore ai 16 chilometri, con un'altezza d'esercizio, in quota di volo, compresa fra 60 e 120 metri.

La speranza del management è quella di ammorbidire le posizioni della autorità statunitensi competenti in materia, che fino ad oggi hanno fatto valere un rigore perfettamente condivisibile. Il tema principale da fugare è quello della sicurezza, che non mi pare possa essere facilmente superato, tranne che per le attività in zone disabitate, tagliate fuori dai grandi collegamenti.

Ai regolatori tocca un'analisi accurata delle carte, tenendo conto di diversi aspetti, non legati soltanto al potenziale economico degli aeromobili a pilotaggio remoto. Ho ribadito a più riprese le mie perplessità sul tema. Penso che simili sistemi, magari capaci di ridurre di qualche ora i tempi di consegna, possano rappresentare un oggettivo fattore di rischio per l'incolumità delle persone.

Immaginate un cielo pieno di questi strumenti volanti, che nascondano la luce del sole o che possano cadere in testa o sbattere in faccia, per un'avaria o un'interferenza. Io spero che i legislatori assumano dei provvedimenti consapevoli, senza calarsi le braghe di fronte alle esigenze di ottimizzazione logistica delle aziende, già molto efficienti. L'impiego dei droni può avere una sua logica in particolari contesti operativi. Rendere molto facile ed esteso il loro campo d'azione implicherebbe a mio avviso troppi problemi, anche di ordine pubblico.

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