Un robot-locusta per la ricerca dei feriti nelle calamità

La tecnologia offre sempre nuove soluzioni, alcune delle quali attente al tema della sicurezza.

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Un gruppo di scienziati di Tel Aviv ha sviluppato un robot in grado di assistere le vittime di alcune catastrofi umane o ambientali. Il loro prototipo, grande poco più di una locusta, ne imita quasi le dinamiche, con l'obiettivo di individuare le vittime intrappolate sotto le macerie.

Tutti sappiamo che, quando crollano delle abitazioni, operare in maniera rapida ed efficace è di fondamentale importanza per tentare di salvare delle vite umane. La prima cosa da fare è cercare di localizzare gli sfortunati individui colpiti dalla disgrazia. Poi occorre effettuare le operazioni con estrema cautela, per scongiurare il peggio. Il primo aspetto viene oggi gestito con l'ausilio di cani specializzati e di telecamere endoscopiche.

In un futuro non troppo lontano le unità di soccorso potranno giovarsi anche del robot di cui ci stiamo occupando, concepito per queste missioni. Il modello, pesante solo 28 grammi, mostra doti di grande agilità e può coprire una distanza di 140 centimetri in tutte le direzioni. Può inoltre salire fine a tre metri di altezza. Perché l'impiego vada a buon fine è necessario ricorrere a una batteria di questi apparecchi, da utilizzare in gran numero sugli scenari operativi, dove possono mappare il quadro con rappresentazioni 3D delle macerie e individuare l'eventuale presenza di corpi umani. Al momento non si sa a quali sensori il prototipo faccia appello per localizzare questi ultimi.

Via | Generation-nt.com

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