Drone Amazon Prime Air: entra in scena Jeremy Clarkson

Il tema dei droni è di grande attualità, per le implicazioni positive e negative connesse al loro uso.

Amazon presenta la sua versione più recente del drone Prime Air, destinato alla consegna di piccoli pacchi. Per dare più risalto alla cosa, la società ha fatto appello ad un personaggio molto noto, specie fra gli amanti delle automobili, che diventa testimonial in un video promozionale: si tratta di Jeremy Clarkson, ex volto di riferimento della trasmissione Top Gear della BBC.

Al momento il tutto si riduce a un fatto di comunicazione preventiva, perché l'apparecchio non è ancora operativo. Le immagini del filmato di apertura del post illustrano l'aspetto del prototipo, anticipando la veste definitiva che il modello potrebbe avere se e quando le autorità che regolamentano la materia daranno il via libera alle consegne di plichi con velivoli senza equipaggio.

Rispetto agli esemplari visti in precedenza, il modello di cui ci stiamo occupando sembra più grande e un po' meglio intonato, sul fronte delle architetture generali, alla missione istituzionale. Due i sistemi di eliche previsti: uno per il decollo verticale, l'altro per la corsa orizzontale verso la destinazione. Pare che questo aeromobile a pilotaggio remoto abbia la capacità di affrontare in sicurezza lunghe distanze, evitando in via autonoma gli ostacoli.

Dice Clarckson: "Nel tempo ci sarà un'intera famiglia di droni, con disegni e strutture diverse per i vari ambienti". Amazon sta facendo pressione sulla FAA, per avere il permesso di utilizzo dello spazio aereo statunitense sotto i 400 piedi, in funzione della consegna di pacchi leggeri entro un raggio di azione di 10-15 miglia dai magazzini.

Io non sono per nulla entusiasta della cosa. Magari tali apparecchi ridurranno di qualche ora i tempi strategici, ma rappresentano un oggettivo fattore di rischio per l'incolumità delle persone, ancor più in quest'epoca segnata dal terrorismo. A prescindere dalla prospettiva degli attentati, immaginate una città piena di tali strumenti volanti, che nascondono la luce del sole o che possono cadere in testa o sbattere in faccia, per un'avaria o un'interferenza. Preferirei che le aziende commerciali cercassero altri sistemi per ottimizzare la logistica, già oggi molto efficiente.

Non si capisce perché per guadagnare una manciata di tempo nella consegna di un pacco si debba complicare e mettere a rischio la vita delle persone. E poi...chi firmerebbe le ricevute?

Via | Theverge.com

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