Sensori innovativi per il monitoraggio delle infrastrutture

Lo stato di degrado in cui versano le nostre infrastrutture impone interventi immediati sul fronte della prevenzione. Nuove iniziative si profilano all'orizzonte.

A vehicle runs on through a tunnel of the Hymmetus Ring Road in Athens 03 September 2003. Hymmetus highway opened just today for vehicles as it links downtown Athens with the city's airport, expected to substantially facilitate travel within Greece's notoriously gridlocked capital ahead of the 2004 Olympics. The road which cost around 249,5 milion Euro was supposed to be completed two years ago but was held up following appeals by local residents, including a nearby private English language school, who objected to deforestation and high noise level.        (Photo credit should read FAYEZ NURELDINE/AFP/Getty Images)

Il bisogno di garantire la sicurezza nelle infrastrutture è sempre più avvertito dalla gente, che chiede alle istituzioni maggiori interventi di monitoraggio e cura. I casi recenti, in particolare il crollo di uno dei piloni del viadotto dell'autostrada A19 che unisce Palermo a Catania, hanno richiamato l'attenzione sulla necessità di effettuare il possibile, in termini di prevenzione, per evitare simili rischi, i cui esiti possono essere imprevedibili.

In quest'ottica, dei sensori innovativi per il monitoraggio delle infrastrutture sono stati presentati nella sede del Senato della Repubblica, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture, On. Graziano Delrio, e del presidente dell'Anas, ing. Gianni Armani, dagli autori del progetto, finanziato dal MIUR e realizzato dal Politecnico di Torino (con il gruppo di ricerca guidato dal prof. Giuseppe Mancini) in partenariato con STMicroelectronics.

I dispositivi, piccoli e facili da collocare sia sulle nuove strutture che su quelle già esistenti, promettono affidabilità elevata e costi contenuti, per controlli su larga scala. L'obiettivo è quello di mantenere in efficienza la rete, partendo dalla valutazione dello stato di forma in cui si trova e dei bisogni che emergono in fase di diagnosi, avvalendosi di tali strumenti di misura, in grado di operare su ponti, gallerie, dighe ed edifici di varia tipologia. L'avvio della sperimentazione è previsto nei prossimi mesi.

I microsensori, progettati da STMicroelectronics per acquisire dati e informazioni secondo i  modelli matematici sviluppati dal Politecnico di Torino, permetteranno di valutare più parametri in contemporanea e in tempo reale. Saranno alimentati con fonte energetica esterna o autonoma (pannelli solari) ed opereranno in modalità wireless, con acquisizione diretta dell’informazione o tramite droni, nei casi di difficile accessibilità alle strutture. Il controllo continuo e multiparametrico delle strutture consentirà di  programmare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria tempestivi e puntuali.

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