Droni: la loro presenza aumenta la frequenza cardiaca degli orsi

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Uno degli usi più apprezzati dei droni è quello relativo allo studio ambientale, per realizzare documentari o per capire meglio il comportamento della fauna selvatica, magari insieme a telecamere nascoste.

Purtroppo anche questo impiego ha i suoi effetti collaterali. I ricercatori dell'Università del Minnesota hanno riscontrato un forte fastidio negli orsi, non visibile a uno sguardo esteriore. La calma degli animali in questione, quando un aeromobile a pilotaggio remoto svolazza sulle loro teste, è solo apparente.

Nelle letture mediche, infatti, gli scienziati hanno visto che in situazioni del genere la frequenza cardiaca aumenta notevolmente. Addirittura, su un esemplare tenuto sotto osservazione, i battiti sono passati durante il sorvolo da 41 a 162 al minuto, per poi tornare a valori normali dopo che il drone ha lasciato il campo. Evidentemente questi animali non hanno ancora familiarità con simili apparecchi, per cui si ritiene doveroso un loro uso più misurato e meno invasivo.

Via | Egadget.com

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