Gli scienziati studiano la contrazione della pelle degli astronauti

Quando si va nello spazio, le emozioni sono indescrivibili. Lo dicono gli astronauti. Ci sono, però, degli effetti collaterali.

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Uno degli effetti prodotti sull'uomo dalle più lunghe missioni nello spazio è l'assottigliamento della pelle. Un fatto singolare, su cui hanno focalizzato le loro attenzioni alcuni scienziati tedeschi, i quali, per giungere a una spiegazione più esauriente, hanno messo sotto osservazione alcuni astronauti, usando una tecnologia di imaging molto avanzata.

Guidati dal professor Karsten Koenig dell'Università di Saarland, i ricercatori stanno lavorando nell'ambito di uno specifico progetto dell'Agenzia Spaziale Europea. L'obiettivo è quello studiare gli effetti dell'invecchiamento della pelle nello spazio.

Fra i soggetti sottoposti a scansione delle cellule epidermiche, prima e dopo la missione sull'ISS, c'è la nostra Samantha Cristoforetti, la cui permanenza nello spazio è durata la bellezza di 199 giorni. La contrazione dello strato esterno della pelle indebolisce le difese, ma per fortuna il processo è reversibile. Mirare, tuttavia, a missioni su Marte, di grande durata temporale, impone seri studi su questo fronte.

Via | Engadget.com

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