Un robot riesce a superare i suoi handicap fisici

I ricercatori, in ambito robotico, stanno spesso lavorando su soluzioni capaci di garantire margini operativi sempre più alti, anche in condizioni avverse.

I robots sono molto bravi ad eseguire gli ordini in condizioni di perfetta funzionalità. Purtroppo, nel mondo reale non sempre le cose vanno nel verso giusto: qualche disguido è sempre possibile. Questo, in un quadro standard, produce dei problemi, talvolta insormontabili.

Per gli esemplari dotati di tanti arti, il cui aspetto è simile a quello di insetti o di ragni tecnologici, il rischio può essere quello della rottura, della perdita o del cattivo funzionamento di un qualche elemento motorio.

In casi del genere la funzionalità viene compromessa in modo radicale, facendo andare in tilt il sistema. Un gruppo di ricercatori e scienziati provenienti da Stati Uniti e Francia hanno lavorato insieme per dar vita a un robot a sei zampe con una discreta capacità di adattamento agli handicap fisici e alle diverse situazioni ambientali. Come documenta il video, l'esemplare di cui ci stiamo occupando può lavorare anche con una o due zampe disattivate, ad esempio per un colpo di fucile.

Le simulazioni sembrano incoraggianti in ordine alla sua abilità nel proseguire la marcia, pur in presenza di simili inconvenienti. Il merito è della capacità di valutare il quadro, in base alle informazioni programmate, per fare uso rapidamente delle opzioni da utilizzare per superare ciò che non ha funzionato al meglio nel mondo reale.

Non è un robot intelligente nel senso stretto del termine, ma ha una grande versatilità, che lo porta ad estendere la gamma, con solerzia di adattamento anche nei confronti delle diverse tele ambientali in cui si muove. Un giorno gli affinamenti porteranno a macchine capaci di muoversi meglio nelle azioni di salvataggio e, magari, nelle future missioni su Marte.

Via | Engadget.com

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