Tokyo: droni vietati nei parchi pubblici

Più volte ho espresso le mie perplessità sull'uso disinvolto dei droni in aree pubbliche, specie se molto frequentate. In Giappone la pensano allo stesso modo.

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A Tokyo è stato vietato temporaneamente l'uso dei droni in 81 parchi pubblici di tutta la città. Nella motivazione della scelta vengono citate preoccupazioni sulla sicurezza dei visitatori. I trasgressori rischiano multe particolarmente salate, che dovrebbero scoraggiare anche i più temerari.

L'ordinanza delle autorità cittadine nasce da motivazioni all'insegna del buon senso. Ad incidere sulla decisione anche alcuni fatti spiacevoli registrati sul campo. Vorrei ricordare che in tempi recenti un uomo, come azione di protesta sulla politica nucleare del paese, ha fatto atterrare il suo quadcopter con una tazza d'acqua leggermente irradiata sul tetto dell'ufficio del Primo Ministro. Questo aiuta a far capire come una regolamentazione forte sia necessaria, evitando la pericolosa giungla dell'uso senza filtri di questi apparecchi a pilotaggio remoto.

Come riferito in altre occasioni, sono contrario alle maglie larghe nello specifico comparto, perché non mi piacerebbe vivere in un mondo dove anche una semplice passeggiata può trasformarsi in un incubo, non solo sul piano della privacy, ma anche per il rischio concreto che uno di questi aggeggi caschi in testa o ci punti addosso, con spirito non proprio amichevole. E’ una mia opinione personale, ovviamente, ma nessuno potrà farmela cambiare. Il fatto che i governi e gli enti preposti riflettano molto su tema, evitando di agevolare una diffusione capillare, è un segno che non sono l’unico a pensarla in questo modo.

Via | Engadget.com

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