Prezzi degli hard disk ancora alle stelle, e intanto entrate record per Seagate e WD


Oltre agli ingenti danni umanitari, l'alluvione dello scorso ottobre in Thailandia ha colpito duramente il mercato degli hard-disk, tagliando di un quarto la capacità produttiva e causando il ben noto aumento dei prezzi. A quasi nove mesi dal disastro i magazzini dei fornitori sono finalmente tornati pieni, ma perchè allora i prezzi continuano a essere superiori del 70% al periodo pre-alluvione?

Secondo Infoworld, l'offerta è tornata ai livelli originari, ma la domanda non accenna a diminuire. Uno scenario inquietante che non lascia presagire nulla di buono nemmeno per il futuro, dato che i due produttori più importanti sulla scena, ovvero Seagate e Western Digital, sono diventati ancora più grandi grazie alle due importanti acquisizioni del reparto storage di Samsung e Hitachi.

Un duopolio che come si può immaginare ha portato non pochi benefici a entrambe le aziende. Se per Western Digital l'utile netto del primo trimestre 2012 ha raggiunto quota 16%, la situazione è addirittura più favorevole per Seagate che ha registrato invece poco più del 25%. Profitti così alti che non venivano registrati da entrambe le aziende americane da almeno 10 anni.

La previsione di Infoworld è che in una situazione del genere possiamo anche metterci l'anima in pace e scordarci un abbassamento dei prezzi a breve termine. Poco male, può essere l'occasione per fare un po' di pulizia sui nostri hard-disk e liberarci di quei gigabyte di dati accumulati che non ci servono più. Se poi lo spazio serve davvero, è il periodo giusto per investire su un'unità SSD.

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