InPhase Technologies: supporti olografici da 80 gigabit per cm quadrato

Il pioniere dello storage olografico, InPhase Technologies, ha annunciato di aver dimostrato la più alta densità di dati di qualsiasi tecnologia commerciale esistente, con un record di circa 515 gigabit per pollice quadrato (circa 80 gigabit per cm2).

Lo storage olografico è un miglioramento delle attuali tecnologie di salvataggio, perché non fa solo uso della superficie per registrare, ma anche del volume. La prima generazione di supporti olografici avrà una capacità di 300 Gb per disco con una velocità di 20 Megabyte/secondo. La seconda generazione avrà dimensioni tra 800 Gb e 1.6 Tb. Questa tecnologia è una pietra miliare nello sviluppo di soluzioni per lo storage in una società sempre più informatizzata, che vede crescere esponenzialmente la richiesta di spazio.




La densità di registrazione dipende da vari fattori: il numero di bit per pixel in una pagina di dati, il numero di pagine inserite in una certa densità volumetrica, il range dinamico del materiale di registrazione, il suo spessore ed infine la lunghezza d'onda del laser che registra.

In questa dimostrazione c'erano oltre 1,3 milioni di bit per pagina e 320 pagine ad una distanza angolare di 0.067 gradi in una sola unità volumetrica. Una collezione di pagine di dati viene detta -giustamente- libro e, la tecnologia di InPhase, permette di sovrapporre non solo le pagine ma anche i libri nello stesso volume di materiale. Tre tracce di libri sovrapposti sono state scritte con una dimensione della traccia di 700 µm; il materiale InPhase Tapestry aveva uno spessore di 1.5 mm con lunghezza d'onda del laser di 407 nm.

InPhase dice di essere molto soddisfatta dei risultati ottenuti; in un anno sono riusciti ad aumentare la densità di registrazione di due volte e mezzo.

La velocità di trasferimento dipende invece dal tempo richiesto per posizionare il laser alla giusta posizione angolare (seek time), la velocità dell'otturatore, la potenza del laser e il tempo di esposizione. In questa dimostrazione l'esposizione media era di 2.7 ms che si traduce in una velocità di trasferimento di 23 Mb/s.

L'impatto di queste densità di dati per i prodotti futuri potrebbero essere immense; per gli amanti del cinema in casa, un disco potrebbe contenere circa 106 attuali DVD; per chi lavora nel campo dell'ICT con questi sistemi si potranno archiviare molti più dati in molto meno spazio, risparmiando anche in tempo e sulla bolletta della luce.

InPhase presenterà molti paper relativi a questa tecnologia all'Optical Data Storage Conference dal 23 al 25 aprile 2006 a Montreal, Canada. Inoltre sarà presente all'esposizione del National Association of Broadcasters a Las Vegas, che si terrà dal 24 al 27 aprile.

[via gizmag]

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