La "crisi degli hard disk" è un complotto di Seagate e Western Digital?


Constantin Murariu di Softpedia ha scritto un articolo di denuncia piuttosto esplicita nei confronti di Seagate e Western Digital: secondo il suo parere la crisi delle forniture di HD è stata una truffa propagata ad arte per far salire il prezzo dei dischi rigidi.

L’anno scorso c’è stata una grande inondazione in Tailandia, avvenuta subito dopo l’acquisto della divisione HD di Samsung da parte di Seagate e durante le trattative per il simile reparto specializzato di Hitachi da parte di WD. Entrambe le corporation hanno tempestivamente lamentato di aver perso delle fabbriche chiave ed hanno comunicato una diminuzione della produzione di HD piuttosto significativa.

Quello che si è verificato in seguito è l’aumento del 300% dei prezzi dei dischi rigidi, ma vale la pena che questi prodotti non sono mai risultati come esauriti. Nel frattempo le fabbriche distrutte sono state rapidamente ricostruite.

Seagate ha recentemente annunciato di aver aumentato le spedizioni del 2%, e di voler ricomprare 2,5 miliardi di dollari delle proprie azioni. WD ha guadagnato nel suo terzo quadrimestre 146 milioni di dollari, pari a 62 centesimi di dollaro per azione e questo nonostante l’acquisto della suddetta divisione di Hitachi, nel frattempo formalizzata.

Secondo Murariu quello che si è verificato è l’attestarsi di un duopolio nel mondo degli HD. Tale è il loro controllo del mercato che le due corporation hanno potuto inventarsi una crisi gravissima esagerando di molto la realtà, guadagnando miliardi di dollari. Sotto a questo nuovo regime i prezzi, gonfiati di tre volte rispetto ad un anno fa, non sembrano minimamente intenzionati a scendere - Se le cose vanno avanti così, si fa prima ad aspettare che le SSD rimpiazzino il vecchio supporto magnetico definitivamente.

Foto | Flickr
Via | Softpedia

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