Intel: il futuro degli schermi ad alta densità di pixel, PC fino a 3840x2160

Intel: il futuro degli schermi ad alta densità di pixel, PC fino a 3840x2160
Nonostante l'industria si sia impigrita sugli standard 1080p, Intel crede in un futuro fatto di display ultra high-definition (UHD) e proprio su questo tema ha dedicato una delle conferenze tenute all'Intel Developer Forum di Beijing.

Un display a risoluzione altissima come il Retina di Apple ha chiari vantaggi, permette di slegarci dalla "schiavitù" del pixel e creare interfacce grafiche più snelle, scalabili e vettoriali (Metro è un esempio, anche se radicale) che fanno uso di testo sempre leggibile in ogni dimensione.

Secondo Intel, se si escludono alcune aziende e prodotti che stanno già da ora pionierizzando le altissime risoluzioni, la rivoluzione vera e propria partirà dal 2013. Da quel periodo questi display potrebbero diventare la norma e coinvolgeranno ogni tipo di dispositivo, sia che si tratti di smartphone (1280x800), tablet (2560x1440), notebook (2560x1440 o 2800x1800) o PC (3840x2160). L'articolo continua dopo la pausa.

Intel: il futuro degli schermi ad alta densità di pixel, PC fino a 3840x2160
Intel: il futuro degli schermi ad alta densità di pixel, PC fino a 3840x2160

Ma ogni strumento ha una dimensione e un uso differente, e di conseguenza una distanza di utilizzo caratteristica. Le previsioni di Intel sono state basate proprio su questo principio, che limita la densità di pixel indicata in pixel per pollice (PPI) in base alla distanza ottimale, senza mai superare il limite dell'occhio umano.

Questi limiti sono dunque più alti sui dispositivi piccoli -- 300 PPI (il Retina ne conta 326) -- e vanno via via diminuendo con la grandezza dello schermo, passando ai 250 PPI dei computer portatili ai 220 PPI di schermi da 24 a 30". Voi cosa dite, tanta risoluzione è sprecata o fa parte del naturale corso dell'evoluzione tecnologica?

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