Hasbro vs Asus: per i giudici non c'è infrangimento di copyright sulla linea Transformer


Il dicembre scorso il gigante americano dei giocattoli Hasbro aveva fatto causa ad Asus per l'uso del marchio Transformer, usato un po' furbamente dalla casa taiwanese per i suoi tablet ibridi Android. La cosa non ci ha esattamente lasciati di sasso, non si trattava di copyright trolling ma di una manovra tutto sommato lecita.

Oggi, a quattro mesi di distanza arriva il verdetto della corte federale che curiosamente nega ad Hasbro le richieste di divieto di commercializzazione e ogni forma di rimborso per l'uso "improprio" del suo celebre marchio di robot trasformabili.

La ragione è semplice: Hasbro avrebbe aspettato troppo per farsi avanti e inoltre secondo la corte l'uso del marchio è giustificato dalla "trasformabilità" dei dispositivi, che è anche l'elemento distintivo di questa famiglia di prodotti. Niente uso illecito dunque, anche per il modello EeePad Trasformer Prime che per pura coincidenza (...) porta lo stesso nome del capo dei robot "buoni" (Optimus Prime).

Sì insomma, è andata decisamente bene per Asus. Meno rosea però la situazione sulle vendite. Dai documenti legali sono stati resi noti anche alcuni dati sulle vendite del Prime, che nel mese di febbraio (e quindi a due mesi dal lancio) aveva totalizzato un numero di ordinazioni per circa 82 mila unità. Numeri microscopici che impallidiscono di fronte ai 3 milioni di iPad venduti da Apple nei soli primi tre giorni dal lancio della terza generazione.

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