Mini-robot trascina 100 volte il proprio peso

Un team di ingegneri dell'Università di Stanford, ispirandosi al sistema di spostamento dei Gechi, una serie di piccoli robot in grado di trascinare e sollevare oggetti cento volte più pesanti di loro.


geco-stanford

Quando si pensa alla nanotecnologia, ora come ora, è facile figurarsi terminali elettronici, dedicati alle comunicazioni, sempre più piccoli, dispositivi indossabili e quant'altro. Una lunga tradizione di fantascienza però ci ricorda che è ai piccoli automi che dobbiamo fare attenzione.

Uno tra i molti lungometraggi ispirati all'universo Marvel prossimo all'uscita è quello dedicato ad Ant-Man, supereroe in grado, tra le altre cose, di miniaturizzarsi. La dimostrazione di forza nel video che riprende alcuni piccoli robot mentre trascinano pesi enormemente superiori al proprio richiama non poco l'idea.

Questi mini automi non sono il risultato delle fatiche di un fanta-scienziato ma sono stati costruiti da un team di ingegneri dell'Università di Stanford. Per creare questi robottini gli addetti ai lavori, si sono ispirati ai Gechi più che alle formiche, sfruttando le interazioni intermolecolari conosciute come forze di van der Waals per ottenere l'effetto desiderato.

Così come un Geco appunto, queste piccole macchine sono equipaggiate con uno strato adesivo che consente loro di supportare un grande peso e contemporaneamente di muoversi senza troppi impedimenti. Il metodo di movimento è invece ispirato a quello delle larve di Geometridae: un piede si muove avanti mentre l'altro rimane indietro supportando il peso.

Il robot nell'apertura del video trascina verticalmente un peso 100 volte superiore a quello del proprio corpo mentre il più forte tra tutti, ?Tug, del peso di 12 grammi è in grado di trascinare un oggetto di 24Kg – 2000 volte il proprio peso!

I due creatori David Christensen e Elliott Hawkes immaginano un gran numero di applicazioni possibili nel futuro in ambiti come quello industriale o del soccorso.

Via | Cnet

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