Intel Aurora e Theta, due supercomputer in lavorazione per il 2018

Due nuovi supercomputer in lavorazione presso Intel: uscita prevista per il 2018, Aurora e Theta valgono milioni

supercomputer aurora

Intel Aurora e Intel Theta sono due nomi che gli appassionati di computer non potranno dimenticare facilmente, visto che si tratta di supersoluzioni che Intel ha progettato per l'Argonne National Laboratory, vale a dire per uno dei più grandi laboratori nazionali di ricerca del mondo, e uno fra i primi degli Stati Uniti, in ambito energetico; va da sé che l'azienda non lavorerà da sola, ma in collaborazione con Cray, altra realtà che non ha certo bisogno di presentazioni.

Si tratta di un momento molto particolare per Intel, visto che recentemente all'azienda è stato imposto il blocco di esportazioni di chip per i supercomputer cinesi, e questo dovrebbe significare, anche se si tratta comunque di stime, che la diminuzione dei guadagni sarà pari a circa un miliardo: una perdita non indifferente, che, però, è stata limitata proprio dallo sviluppo di questi due supercomputer da 200 milioni e oltre.

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Aurora è il modello più potente, e quando parliamo di potenza questa volta è davvero così: il computer dovrebbe arrivare nel 2018, dovrebbe essere composto da 50mila nodi e consumare 13 megawatt; 180 petaflops di potenza, dunque circa una ventina più rispetto al sistema che attualmente usa il laboratorio USA, e sei volte più efficiente: sono questi due elementi che completano la scheda; Intel riuscirà a raggiungere un tale risultato grazie ai processori Xeon e agli acceleratori Xeon Phi.

Per quanto riguarda Theta, quest'ultimo è previsto in uscita nel 2016: i petaflops saranno 8.5 e il consumo sarà pari a 1.7 megawatt; si tratta di una soluzione inferiore, quindi, alla prima che vi abbiamo presentata, anche se pure questa sfrutta i processori Xeon e gli acceleratori Xeon Phi (precisamente Knights Landing).

Non sono certo i primi supercomputer di Intel, visto che siamo alla terza generazione, e per di più al lavoro su tale tipo di dispositivi non c'è solo quest'azienda: a lavorare per Summit e Sierra, per esempio, sono IBM e Invidia, sempre pensati per dipartimenti governativi e laboratori particolari; si tratta, insomma, di supercomputer su commissione che non hanno nulla a che vedere con l'immaginazione di noi comuni mortali.

Via | Extremetech

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