Hello Barbie, ecco come funziona il giocattolo Wi-Fi che combina una bambola e Siri

Hello Barbie è pronta a entrare nelle vostre case: la storica bambola parla con i bambini e impara i loro nomi e quelli dei loro genitori. Ma come funziona?

Barbie

Sta facendo parlare molto di sé, un po’ per la novità, un po’ per le preoccupazioni giustificate sulla privacy: si chiama Hello Barbie ed è una versione della popolarissima bambola che è capace di parlare e rispondere con l’utente.

La tecnologia è dello stesso tipo di quelle che animano gli assistenti vocali per smartphone Cortana e Siri, che guarda caso sono due feature estremamente popolari presso i più piccoli. Hello Barbie ha imparato bene questa lezione, e per circa $75 mette in mano a un piccolo utente una bambola che può mantenere un certo livello di conversazione, producendo delle risposte rilevanti e connettendosi sul Wi-Fi di casa.

Chi di noi da bambino non avrebbe voluto un robot o una bambola in grado di conversare? Certo, purtroppo la vera entità con cui si sta conversando è un software smart che si trova in un centro dati a migliaia di chilometri di distanza. Gli algoritmi sono calibrati per imparare dal bambino, e ricordare dettagli della sua vita e usare il tono migliore per parlare con lui o lei. E per questa ragione Hello Barbie ha già generato un bel po’ di inquietudine. Il problema della privacy è acuito molto quando la cosa riguarda nostra figlia, e le cose che le potrebbero sfuggire mentre parla con una Barbie che non è più tanto un semplice oggetto inanimato, ma un germe di intelligenza artificiale.

Mattel intende introdurre Hello Barbie sul mercato in autunno, dopo averne studiato l’interfaccia con l’azienda specializzata ToyTalk, che già da qualche tempo lavora a personaggi informatici animati per intrattenere i bambini. Come dice Oren Jacob, CEO di ToyTalk “[Barbie0] è un personaggio incredibile, con un’enorme storia e “background”. Speriamo che quando sarà finalmente pronta, avrà migliaia e migliaia di cose da dire, e ti permetterà di discutere con le i per ore”.

Barbie imparerà il nome di chi gioca con lei e dei suoi genitori, e la personalizzazione sarà utile a socializzare e anche ad imparare - è un giocattolo educativo, dopo tutto. Ma si tratterà ovviamente di programmarla nel modo giusto. Hello Barbie sarà buona solo quanto la persona che la programmerà, dopo tutto.

Via | New York Times

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