Vector: uno smartwatch con 30 giorni di autonomia

Si conferma il dinamismo nel mercato degli smartwatch, dove si registra un vivace fermento produttivo.

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Vector è il nome di uno smartwatch il cui nome viene mutuato da quello dell’azienda che lo produce. Il modello è stato presentato in occasione di Baselworld 2015. Due le declinazioni previste: con cassa rotonda o rettangolare. Nel primo caso l’appellativo scelto è Luna (349 dollari), nel secondo Meridian (199 dollari).

La trama operativa prescinde dalla scelta dialettica, assicurando identiche funzioni ai fruitori, cui la doppia opzione consente di appagare in modo più aderente i bisogni estetici, per portare al polso ciò che più si ama dal punto di vista stilistico.

L’aspetto, in entrambi i casi, è piuttosto convenzionale. Sembra, infatti, che si tratti di orologi classici. In un certo senso lo sono, ma sposano funzioni tipiche degli orologi intelligenti. Il principale punto di forza è forse l’autonomia, che raggiunge quota 30 giorni, in condizioni ideali.

Una così lunga licenza operativa si connette al fatto che questi orologi non hanno uno schermo touchsreen. Inoltre, sfruttano un display monocromatico ad alto contrasto, piuttosto che uno a colori, agevolando ulteriormente la possibilità di farlo funzionare senza ricarica per un numero così alto di giorni.

Il produttore parla di compatibilità con iOS, Android e Windows Phone. La gestione delle funzioni avviene tramite i pulsanti. Difficile dire quanto questo possa pesare rispetto a uno schermo tattile, perché tutti dipende dalle impostazioni. Può darsi che l’uso non sia macchinoso. Come per gli altri smartwatch, anche in questo modello si possono visualizzare notifiche, SMS, e-mail e le informazioni sullo stato di salute di chi lo indossa attraverso vari sensori di attività. Per la commercializzazione bisognerà attendere l’estate.

Via | Generation-nt.com

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