Curiosity: sul nuovo rover marziano la CPU dei vecchi Apple iMac

Curiosity è il nuovo rover destinato allo studio della superficie marziana e sarà lanciato oggi pomeriggio da Cape Canaveral, se le condizioni meteo saranno favorevoli, in una finestra temporale compresa tra le 16.02 e 17.45 ora italiana.

Il nuovo esploratore robotizzato pesa 900Kg, ha 6 ruote e può trasportare 10 volte tanto l'equipaggiamento scientifico dei precedenti Spirit e Opportunity, superati in grandezza di cinque volte. Questo è stato reso possibile da un nuovo sistema di alimentazione, non più a pannelli solari ma basato su una batteria al plutonio, capace di erogare più di 100W in modo continuo per oltre un anno.

Non tutti sanno però che il cervello del Curiosity nasconde una CPU imparentata in modo stretto con i vecchi Macintosh di fine anni 90. L'IBM RAD750 da 200MHz menzionato nelle specifiche tecniche infatti non è altro che una CPU di derivazione Power PC750, il processore sviluppato da IBM e Motorola usato sui gloriosi PowerBook G3, iBook e iMac di Apple (e si dice, forse anche sull'attuale Nintendo Wii).

Affiancata alla CPU da IBM troviamo una memoria a stato solido da soli 2GB, su cui gira un sistema operativo chiamato VxWorks. Non proprio l'hardware che ci si aspettava di trovare su un aggeggio da 2,5 miliardi di dollari, ma considerato che sui vecchi rover giravano CPU da 20MHz, non è il caso di preoccuparsi più di tanto. L'arrivo di Curiosity è previsto per una data non meglio precisata dell'agosto del prossimo anno e per ora gli auguriamo un in bocca al lupo e buon viaggio.

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