Robot antartico trova pesci sotto al ghiaccio: si può usare per esplorare Europa

Un robot capace di esplorare i mari nascosti dalle coltri di ghiaccio è un ottimo prototipo di una sonda utile a esplorare il mistero sepolto sotto alla crosta bianca di Europa, satellite di Giove.

Che l’Antartide sia uno dei posti più sterili della Terra non è un mistero, ne avevamo parlato con Ben Saunders, l’esploratore che ha ripercorso le tracce della Spedizione Scott.

Ma sotto la sua coltre bianca può esserci la vita, come ha scoperto il robot sonda Deep-SCINI, spedito con un lungo cavo attraverso a quasi 750 metri di ghiaccio a esplorare le acque sotto alla Barriera di Ross, una pianura di ghiaccio che si estende nell’oceano per 600 kilometri.

deep-scini

Il team di Deep-SCINI era convinto di trovare qualche batterio, e invece quando ha acceso i fari del drone, le videocamere hanno restituito immagini di pesci e crostacei, un complesso ecosistema che vive nei pochi metri d’acqua presenti tra il ghiacciaio e il fondo del mare.

La sonda ci ha messo 45 minuti a percorrere il foro del carotaggio, creato con un sistema che pompava acqua calda, ed ha funzionato perfettamente al primo colpo. Nessuno avrebbe scommesso in una missione perfetta con risultati tanto entusiasmanti, e Deep-SCNI è stato tanto efficace da far pensare che un suo “discendente” sia il candidato migliore per essere montato a bordo di una sonda e spedito verso Europa, l’enigmatico satellite di Giove che potrebbe nascondere la vita nei mari sotto alla sua enorme crosta di ghiaccio. Giove e la sua corona radioattiva sono uno dei posti più ostili alla vita del sistema solare, ma chilometri di ghiaccio sono uno degli scudi più efficaci per proteggere gli organismi - e una geologia attiva potrebbe aver creato le condizioni perché qualcosa, anche un batterio molto semplice, si sia potuto evolvere.

Quanto all’Antartide, si tratta sicuramente di un continente ricco di sorprese. A parte gli organismi portati dal vento, la sua superficie è quasi sterile. Trovare un complesso ecosistema sotto al suo ghiaccio, in una zona idealmente altrettanto ostile, è una grossa rivelazione. Niente luce, poche fonti di cibo e scarse interazioni con l’ambiente circostante rendono enigmatica la sussistenza di pesci e crostacei in una stretta intercapedine d’acqua.

Deep-SCNI è una “creatura” dell’Università Nebraska-Lincoln ed è stato in parte finanziato dalla NASA. Si tratta di un robot tubolare che farà un’ottima pubblicità per la missione Europa Clipper, che dovrebbe a breve muovere i suoi primi passi lungo una difficile e impegnativa fase di sviluppo preliminare.

Via | Progetto Deep-SCINI

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