Google Glass affidati al CEO di Nest, Google chiude il programma Explorer

Il progetto Google Glass cambia forma. Quello che c'è stato fino ad oggi si è evidemente rivelato un binario morto, e il programma Google Glass Explorer è stato chiuso - passa tutto in mano a Tony Fadell di Nest.

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C’era decisamente qualcosa che non andava bene nel programma Google Glass Explorer, anzi, nell’intero progetto dei Google Glass, in cui la corporation ha investito milioni di dollari per ritrovarsi - a parer mio - con un nulla di fatto e un pugno di mosche.

Il programma Glass Explorer è stato ufficialmente chiuso durante quella che per noi era la nottata di ieri, e d’ora in poi Google non venderà più gli occhiali che tanto avevano fatto discutere e sognare la stampa e gli amanti dei gadget. Lo scarso interesse degli sviluppatori unito a un forte senso di scoraggiamento della corporation, sempre pronta a facili entusiasmi e altrettanto rapida a calare il sipario, hanno decretato un cambio di rotta e un ridimensionamento significativo per gli occhiali smart.

Binario morto? Non ancora, anche se i segnali sono pessimi. Il progetto Google Glass è stato affidato a Tony Fadell, il boss di Nest, la startup del termostato smart acquistata a caro prezzo da Google l’anno scorso. Ivy Ross resterà ad amministrare i Glass, e Fadell farà da supervisore, per quanto separato da Google - come da accordi, Nest è praticamente indipendente da Mountain View.

La mossa sembra una sorta di regalo e prova di coraggio imposta con un sorriso a Fadell, che si dice entusiasta, disposto a supportare la precedente boss del progetto Ivy Ross e a continuare a lavorare sui risultati ottenuti dal team di Glass e dal programma Glass Explorer. Non lascerà lo sviluppo del suo Nest, sia chiaro, ma userà tutte le sue energie per far crescere tutto allo stesso modo.

Fadell non è tipo da spaventarsi. È uno di quelli che ha inventato l’iPod.

Il destino dei Google Glass



Al momento nessuno può dire cosa sarà del lavoro fatto fino ad oggi, di tutti quegli investimenti, degli accordi commerciali già presi. Di sicuro sappiamo che i coraggiosi collaudatori restano con un aggeggio che oggi è un binario morto. Qualsiasi forma prenderanno i Google Glass in futuro, non sarà quella dei device attuali.

Ci dispiace per chi ha fatto “l’investimento” di credere nel futuro, pagando molti dollari per portarsi a casa un prototipo. Chi è interessato all’idea dei Google Glass dovrà attendere e sperare nel genio di Fadell.

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