Tecnologia ecologica: tulipani solari ibridi AORA in Etiopia

La forma è quella dei tulipani, per idealizzare nelle sue architetture dialettiche un rapporto più sano con la natura, votato alla speranza di un mondo migliore.

Tulipani AORA

AORA Solar, specializzata nello sviluppo di tecnologie per la produzione di energia ibrida solare/biogas, ha annunciato di aver incontrato il Ministro per l'acqua, l'irrigazione e l'energia della Repubblica Federale Etiope, per pianificare la costruzione di un progetto pilota di impianto elettrico da fonte ibrida solare AORA Tulip.

Tulipani AORA

L'innovativa torre ibrida solare AORA Tulip è progettata per fornire energia pulita e affidabile ed è stata pensata appositamente per venire incontro alle necessità di sviluppo dei paesi africani.

Tulipani AORA

Rappresenta l'unico sistema in grado di fornire energia pulita ininterrottamente per 24 ore al giorno. Ogni "tulipano" produce 100 KW di elettricità e 170 KW di energia termica come sottoprodotto, cosa che lo rende ideale per l'impiego in piccoli impianti off-grid.

Tulipani AORA

Questo progetto rientra nell’ambito di una strategia, voluta dai vertici del Paese, che punta a migliorare l’apporto delle energie rinnovabili, con un colpo d’acceleratore sulla green economy.

Tulipani AORA

La tecnologia solare-ibrida di AORA è in grado di dare supporto anche allo sviluppo delle comunità rurali di quell’area del mondo, con riflessi positivi sulla qualità della vita della gente.

I pannelli solari GROW si ispirano all'edera

La costruzione del primo impianto pilota dovrebbe iniziare entro la metà del 2015. Ogni stazione Tuipl, piccola e modulare, dovrebbe produrre, come dicevamo, 100 kW di energia elettrica, occupando meno di 3.500 metri quadrati.

Tulipani AORA

In questi impianti si sfrutta la radiazione solare, ma ci si affida anche a combustibili gassosi o liquidi, compresi biogas, biodiesel e gas naturale. Ciò consente una ricca varietà di modalità operative, pure o ibride.

Tulipani AORA

Il progetto porta la firma di Haim Dotan, cui va il merito di aver concettualizzato l’immagine di un fiore nel deserto, che simboleggia l’armonia e l’equilibrio con la natura. Il risultato incorpora, secondo la sua visione, elementi di arte, scultura, passione e architettura, integrandosi con la topografia naturale del paesaggio circostante.

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