Laser anti-drone per la Marina USA

L’avvento dei droni apre nuove possibilità, ma pone problemi inediti, anche in ambito militare, per le implicazioni legate al loro uso come strumenti di spionaggio e di attacco.

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La Marina statunitense sta puntando su un nuovo sistema laser per abbattere i droni, che possono essere usati dai nemici per attività di monitoraggio ambientale e di aggressione verso le imbarcazioni militari.

Gli sviluppi di questo cannone stanno portando risultati importanti, anche per la capacità di sorveglianza, tanto che i graduati a stelle e strisce, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, parlano di una sorta di telescopio Hubble in acqua.

La sua capacità di abbattere gli aeromobili a controllo remoto sarebbe anche efficace sul piano economico, con effetti positivi sui bilanci del ministero della difesa, perché un colpo di laser costa davvero poco, specie se paragonato a un missile o a un’altra arma di difesa suscettibile di eseguire la stessa missione.

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Il prossimo anno si prevede di testare sul campo operativo questo strumento, per verificarne le capacità di autodifesa registrate in fase di simulazione. L’emissione di energia del dispositivo potrà essere modulata in base alle necessità, tenuto conto delle dimensioni e di altri parametri del velivolo da abbattere.

Le prove sul campo serviranno a verificare empiricamente la capacità di intercettare il drone, calcolarne velocità e traiettoria, eseguire lo sparo per neutralizzarlo. Se i dati di laboratorio saranno confermati, la Marina statunitense avrà un’arma in più di difesa verso apparecchi sempre più utilizzati in ambito bellico. La speranza, però, è che non ci siano più conflitti nel mondo.

Via | Engadget.com

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