Aumentare la durata delle batterie con un dispositivo diagnostico

Le batterie sono di fondamentale importanza nei gadget tecnologici, ma impongono un corretto utilizzo e smaltimento. Incrementarne la durata è un bene.

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Come sappiamo, le batterie per i gadget tecnologici dell’era moderna sono relativamente care. Sfruttarle al meglio può aiutare ad ottimizzare i costi, migliorando anche il rapporto con l’ambiente.

Grazie ad un dispositivo diagnostico, l’Istituto di ricerca Fraunhofer IEC e il TIS innovation park, insieme ad altri partner coinvolti nel progetto di Akku4Future, vogliono aumentare la durata di vita delle batterie agli ioni di litio, usate negli smartphone, nelle e-bike e in un gran numero di oggetti tecnologici.

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Con l’aiuto del concetto elaborato è possibile capire quanto funzionino le singole celle delle batterie. Il vantaggio che offre questo dispositivo non è solo ecologico, ma anche economico. Un cliente che, per esempio, ha una e-bike cui non funziona la batteria agli ioni di litio, potrebbe rivolgersi al proprio rivenditore per farsi sostituire solo la cella guasta della batteria con una nuova funzionante.

Questa soluzione è importante anche nell’ottica del bon ton, che riguarda sia le azioni strettamente connesse all’uso che quelle relative allo smaltimento dei dispositivi elettronici e dei loro accessori, perché entrambe concorrono al corretto modo di relazionarsi agli altri e al mondo.

Per esempio, è importante evitare lo sciupio energetico. Certe volte ci facciamo prendere dall’abitudine di lasciare il nostro smartphone o tablet sempre connesso ad internet o al GPS, anche quando non sarebbe necessario.

Questo aiuta a scaricare più in fretta la batteria, incrementando i cicli di ricarica e il consumo della stessa, sprecando inutilmente energia e producendo una maggiore dose di rifiuti speciali. Essere più accorti nell’uso è un dovere verso l’ambiente e verso la società.

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