Barack Obama finanzia l'acquisto di mini telecamere per la polizia

La tecnologia può aiutare a ricreare un clima meno ostile nei confronti delle forze dell’ordine, dove alcuni episodi hanno reso il quadro incandescente. Il riferimento va agli Stati Uniti d’America.

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Il caso Ferguson ha creato, insieme ad altri, un clima di diffidenza e rabbia nei confronti delle forze dell’ordine, cui la comunità di colore degli Stati Uniti d’America rimprovera atteggiamenti militari, razzisti e violenti, con uccisioni immotivate. Non mi sbilancio sul tema.

Per cercare di evitare divergenze di interpretazione sui vari casi e ripristinare un minimo di fiducia verso gli agenti, il presidente Barack Obama si appella alla tecnologia.

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Il numero uno della Casa Bianca da un lato vuole impedire gli abusi di potere, dall’altro punta a mitigare il clima incandescente che si crea quando ci sono visioni discordanti sul modo in cui si sono svolti i fatti.

Per ottenere i risultati sperati, l’uomo più potente del mondo ha pensato a un piano da 263 milioni di dollari, che inizialmente riguarderà un progetto pilota. Con una quota di queste risorse si doteranno circa 50 mila poliziotti di telecamere, per registrare il loro comportamento, producendo così materiale rilevante ai fini probatori, in favore dell’una o dell’altra parte.

Il resto delle risorse finirà verso programmi di stoccaggio, formazione e sensibilizzazione, per ripristinare un rapporto ormai corroso. L’altro obiettivo è quello di ridurre le dotazioni di armi pesanti, provenienti dalle aree di guerra, ritenute superflue rispetto al tema della gestione dell’ordine pubblico, forse per evitare che qualcuno pensi di essere Rambo.

Purtroppo gli esaltati (minoritari) ci sono tanto fra la gente quanto tra le forze dell'ordine, gettando discredito su tutti gli altri (la stragrande maggioranza). Un po' di camomilla su entrambi i fronti farebbe bene alla società.

Via | Engadget.com

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