Andrew Iwanicki, il disoccupato pagato dalla NASA per restare a letto per tre mesi

Andrew Iwanicki è una cavia della NASA. Passa tutto il giorno a letto e dorme "in discesa" con un angolo negativo di 6°. I suoi tre mesi stanno finendo, e lo studio del suo corpo sarà importante per capire l'effetto della microgravità sugli astronauti.

A letto per 3 mesi, ecco Andrew Iwanicki, Cavia della NASA

Andrew Iwanicki è una persona abbastanza loquace, e ha una marcata presenza su Internet. È su Twitter, su Facebook, ed è sufficientemente interessante da aver tenuto con successo un AMA su Reddit.

E ci credo: Drew era un disoccupato come ce ne sono tanti, laureato in filosofia per la cronaca, ma oggi è un impiegato pagato dalla NASA, un uomo super speciale. Il suo lavoro è quello di “cavia”, per così dire. Dovrà restare a letto per un totale di tre mesi, un intervallo di tempo che è già in gran parte trascorso, con poco più di una settimana di “riposo forzato” ancora da scontare.

Iwanicki ha potuto accedere a questo impiego grazie a un semplice annuncio che la NASA ha iniziato a far circolare un paio di anni fa. Superata l’idea iniziale che potesse essere una sorta di truffa, Drew è entrato in contatto con Houston, ha fatto dei test ed è stato accettato come oggetto di questo esperimento particolare, che esiste per misurare il decadimento della massa muscolare e gli altri problemi connessi all’esposizione prolungata degli astronauti alla caduta libera.

Il povero Drew ha dovuto dormire su un letto che è leggermente inclinato a testa in giù, un declivio di 6° che dà una pessima sensazione - posso dirvelo per esperienza personale, mi è capitato dormendo in una tenda. Letto a parte, i test continui sono fastidiosi e spesso invasivi, come l’elettrostimolazione per misurare la forza muscolare. Iwanicki, peraltro, non è l’unico ad aver scelto questa carriera temporanea. Sono stati suoi compagni di test altri disoccupati, scrittori in erba, alcuni gamer (giuro: gente che davvero vuole rimuoversi dal mondo e giocare online senza i fastidi della vita normale), un futuro padre che mette da parte soldi per il suo erede e così via.

La ricompensa è abbastanza interessante: $18.000 - ma non direi che Drew venga pagato “per non fare nulla”, se superiamo una becera visione letterale del suo lavoro. Dolori tremendi alla schiena e al collo, difficoltà circolatorie, problemi digestivi, e l’intera esperienza orribile di "andare al bagno" disteso. Impegnativo, insomma - e piuttosto utile per risolvere i problemi dei futuri astronauti, specie quelli che un giorno dovranno restare a bordo per mesi e raggiungere un altro pianeta del nostro sistema. Per chiudere con le parole di Drew:

“La maggior parte dei giorni sto davvero bene. Per anni non ho avuto tanto tempo libero, e per questa ragione mi sto godendo tantissimo le ore vuote. Di tanto in tanto, però, ho qualche momento di panico e smarrimento, quando mi sveglio nel cuore della notte con la testa schiacciata contro la testata del letto”

Un lavoro come un altro, insomma.

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