Auricolari e tasche: come evitare gli inestricabili nodi delle nostre cuffie

Il fenomeno dei cavi degli auricolari annodati nelle tasche è universale e colpisce chiunque senza discriminazione. Vediamo alcune spiegazioni del processo e trucchetti e consigli per evitare la formazioni dei fastidiosi gomitoli di plastica.

loop-conjecture

Prima o dopo è capitato a tutti e chiunque conosce l'orribile sensazione – almeno tutti quelli che fanno uso di un media player o altro supporto digitale per l'ascolto di musica: gli auricolari vengono attentamente riposti nella tasca per essere trasportati ed utilizzati in seguito.
Al momento dell'uso le dita scivolano nella stoffa alla ricerca della periferica ma quel che i polpastrelli trovano non è un cavo ordinato e piegato bensì un nodo così inestricabile che forse nemmeno Alessandro Magno riuscirebbe a risolvere.

In molti hanno approcciato il fenomeno da diversi punti di vista e con differenti metodologie. Qualcuno incolpa presunte fatine delle tasche, altri sostengono siano le tasche stesse il problema. Bill Murray ha una conoscenza piuttosto precisa e dettagliata su come creare il nodo più resistente di sempre:


La scienza ha definito il fenomeno chiamandolo “the Loop Conjecture”. Il gruppo di studiosi del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate della Aston University di Birmingham ha determinato la tendenza dei cavi di auto-annodarsi, provando poi la Congettura tramite uno studio che comprendeva 12.000 test di annodamento eseguiti dagli alunni di una scuola.

Ci sono delle soluzioni. Oltre all'utilizzo di una custodia, talvolta scomoda ed ingombrante, lo stesso gruppo di studiosi ha proposto un metodo: unire insieme i fili dei due auricolari con una piccola molletta per poi unirli all'estremità del cavo, dov'è posto il connettore, con una seconda clip.

Esistono anche dei sistemi alternativi:


    1 – Utilizzare una molletta d'acciaio attorno alla quale poi arrotolare le cuffie stesse. Funzionale ma ingombrante.

    2 – Intrecciare un filo attorno ad ogni centimetro del cavo utilizzando la tecnica con cui si creano i braccialetti dell'amicizia. Aggiunge un tocco colorato ma non è la cosa più semplice del mondo.

    3 – Ricoprire il cavo con corda di nylon (o corda da paracadute). Tende ad annodarsi poco ma richiede tempo.

    4 - Affidarsi al metodo professionale preferito dai musicisti per avvolgere i cavi. Preserva bene i cavi ma richiede pratica ed è meno rapido.

    5 – Fare uso di un pezzo di carta plastificata o rigida forata in due punti come supporto per il cavo. È certamente pratico ma rischia di creare solchi o pieghe nel cavo.

Naturalmente tutti questi metodi riducono le possibilità che il cavo si annodi ma il rischio rimane. Le nostre tasche troveranno sempre il modo di perpetrare la tragedia.

your-pocket-does

  • shares
  • Mail