Il nuovo Jolla Tablet è un successone: raccolti 500mila dollari in neanche due ore

Jolla Tablet è un vero e proprio successo: ecco quanto è riuscito a raccogliere su Indiegogo

Molti di voi non conosceranno ancora il tablet che Jolla ha presentato, ma non dovete farvene una colpa: l'azienda, infatti, ha lanciato la tavoletta alle dieci di questa mattina e nessuno credeva che il successo sarebbe stato tanto. Pensate che il tablet è riuscito a raggiungere, nel giro di poche ore, quasi 500mila dollari su Indiegogo, piattaforma di crowfunding a cui l'azienda è ricorsa per raccogliere la somma necessaria per procedere con i lavori (somma fissata, tra l'altro, a 380mila dollari, quindi a oltre 100mila in meno rispetto a quanto totalizzato). Ma vediamo tutte le specifiche tecniche del dispositivo:


  • Display da 7.85 pollici con risoluzione 2048 x 1536 pixel;

  • Processore Quad-Core Intel da 1.83 GHz e 64-bit;

  • RAM da 2 GB;

  • Storage interno da 32 GB (espandibile tramite micro SD);

  • Fotocamera posteriore da 5 megapixel;

  • Fotocamera anteriore da 2 megapixel;

  • Batteria da 4mila 300 mAh;

  • Sistema operativo: Sailfish OS.


Come vedete, si tratta di un signor tablet, ed è molto interessante anche il fatto che si tratti di un dispositivo che monta Sailfish OS, valida alternativa ai tanto blasonati (e non ingiustamente) iOS e Android.

Vedi tutti gli ultimi aggiornamenti di Android Lollipop in questi filmati

Il tutto diventa ancor di più entusiasmante, se considerate che Jolla Tablet è venduto a 189 dollari, praticamente niente rispetto a ciò che offre: una valida, anzi ottima, alternativa a Nokia N1 tablet, come sapete presentato proprio nella giornata di ieri.

Grande successo per Jolla tablet


jolla tablet

Dicevamo che la compagnia ha raggiunto il suo obiettivo, e non ci sbagliavamo: vi basta andare su Indiegogo per capire che i consumatori sono rimasti entusiasti dalla presentazione, a tal punto da finanziare il progetto in pochissime ore, e hanno ancora tempo, pensate, fino alla metà di dicembre. Onore al merito, insomma.

Via | Engadget

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