Come morirà l’Universo? La teoria del "Big Freeze"

L'Universo è in continua espansione ed è destinato alla morte

big freeze universo

Supernove, buchi neri, extraterrestri, meteoriti, esplosioni e implosioni: l’Universo è pieno di vita e immaginate come potremmo parlarne, se solo molti dei suoi misteri dovessero essere svelati (si parla sempre, per esempio, dei buchi neri, ma nessuno sa cosa ci sia all’interno di questi spaventosi mostri cosmici, così come non sappiamo da cosa sia costituito il vuoto e molto altro ancora). Tutto questo, però, un giorno finirà; sì, il lento fluire della vita farà morire anche l’Universo.

Nel 1998, infatti, si è scoperto che l’Universo è in continua espansione e che tale espansione stava accelerando piano piano:

“La colpa – si legge su Focus (p. 30, ottobre 2014) – è stata attribuita a un’entità misteriosa, denominata “energia oscura” dato che non si ha idea di cosa si tratti. Si sa, però, che è l’ingrediente fondamentale dellìuniverso, in quanto ne costituisce il 68.3%, contro il 4.9% della materia ordinaria […], mentre il resto è costituito dall’altrettanto misteriosa “materia oscura”.

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C’è una spinta repulsiva, insomma, che, trasformerà pian piano l’Universo fino al Big Freeze ‘Grande gelo’, quando tutte le stelle saranno morte e tutte le galassie scomparse (ne trovate un bell'approfondimento su Scienze Naturali). Nessuno può sapere se in futuro interverrà qualche altra forza e cosa succederà esattamente tra miliardi e miliardi di anni; gli scienziati, però, hanno iniziato a formulare delle ipotesi basate sugli studi attuali: una delle tante? La collisione tra la galassia Andromeda e la nostra, la Via Lattea, che porterà alla formazione di un nuovo sistema fra miliardi di anni.

“Se la spinta repulsiva – si legge sempre su Focus – dovesse aumentare ulteriormente, come prevedono alcuni, […] la materia si smembrerebbe nelle sue componenti pi fondamentali, ciascuna delle quali rimarrebbe isolata dalle altre”.

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E allora sarà il Big RIP: la grande lacerazione.

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