L'acqua è più vecchia del Sole, nuovo studio in Michigan

Nuovi studi nell'Università del Michigan vogliono che l'acqua terrestre sia, in realtà, più vecchia del Sole

acqua terra sole

Scoperta sorprendente nell'Università del Michigan, che apre senz'altro nuove strade negli studi sull'esistenza della vita nello spazio: stando a quanto pubblicato su Science, infatti, pare che la maggior parte dell'acqua contenuta nei nostri oceani e nell'universo sia più vecchia del Sole. Sì, avete letto bene: la nostra stella è più giovane della nostra acqua e non solo; sempre in questo studio, infatti, si legge che il Sole è molto più giovane rispetto a tutta l'acqua presente nel Sistema solare (facciamo riferimento, dunque, anche a comete, meteoriti, satelliti e così via). Ma vediamo i dettagli.

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Finora si sapeva che l'acqua del nostro Sistema solare contenesse una data quantità di deuterio, che, in sostanza, non è altro che un isotopo pesante dell'idrogeno. La teoria più diffusa voleva che il ghiaccio delle stelle, ricchissimo di deuterio, fosse stato spaccato dal Sistema solare agli inizi della sua formazione e che si fosse poi ricomposto più tardi sottoforma di acqua pesante: la teoria, insomma, vuole che sia stato il Sistema solare a dar vita al processo che poi ha portato alla formazione dell'acqua.

Nel Michingam, però, hanno scoperto che, una volta spaccato il ghiaccio interstellare, l'ossigeno sarebbe stato intrappolato in molecole di anidride carbonica ghiacciate: sulla base di questa scoperta, è stato facile concludere che il Sistema solare non poteva assolutamente produrre l'acqua con deuterio. Ed è ora che serve l'ipotesi di Cleeves: è un modello che vede il ghiaccio interstellare diffondersi tramite comete, pianete e satelliti; in altri termini, l'acqua sarebbe rimasta inalterata e quella che vediamo oggi non è altro che quella che c'era prima della formazione del nostro Sistema solare.

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Ciò ci permette di fare un'altra considerazione, molto elementare, ma comunque importantissima: se non è stato il Sistema solare a creare i presupposti per la vita, ma questi presupposti c'erano già nello spazio interstellare, vuol dire che in qualche parte dell'universo sono esistiti (o esistono) altri presupposti di questo tipo e che la vita si è già formata (o potrebbe formarsi).

Via | Sciencemag.org

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