Oculus Crescent Bay, la nuova generazione di prototipi per la realtà virtuale

Non è ancora il nuovo developer kit 3, ma ci si avvicina. Il nuovo occhialone per la realtà virtuale è più leggero e molto più potente dei precedenti!

Oculus Crescent Bay, nuova demo unit per il set di VR

I soldi di Facebook iniziano a farsi sentire ad Oculus VR, e il nuovo prototipo per gli sviluppatori Oculus Crescent Bay. Sappiamo bene che quello che interessa di questo giocattolo sono i suoi miglioramenti. Come è cambiato? Come si sta evolvendo? Passiamo subito ai fatti:

  • Ottiche migliorate, con risoluzione maggiore e refresh rate più alto
  • Il frame rate è migliore e i movimenti della testa sono tracciati a 360°
  • Scocca ridisegnata, è più leggero e più comodo dei precedenti
  • Cuffie incorporate, piuttosto ergonomiche ma a quanto pare possono essere rimosse. Le cuffie sono completate da un nuovo software sviluppato dagli specialisti RealSpace3D e supporto per il virtual surround
  • Nuovo hardware a bordo, più potente e veloce, anche se non ci sono ancora i dati pare che l’upgrade generazionale sia significativo

Crescent Bay è stato presentato durante la Oculus Connect Conference, ed è davvero un passo avanti significativo. Non è ancora un modello commerciale, ma stiamo iniziando ad avvicinarci a quello che sarà il modello definitivo che stringeremo tra le nostre mani di avidi consumer.

In realtà il Crescent Bay non è neppure ancora un developer kit ma un modello pensato per fare spettacolo alle dimostrazioni, fiere e convention del settore, un entusiasmante demo tecnica che assicura gli investitori e i backer che Oculus è ancora all’opera e sta facendo passi in avanti, anche grazie ai soldi di Mark Zuckerberg.

Il prossimo Developer Kit - DK3 per gli amici - sarà acquistabile in un futuro prossimo, e siamo pronti a scommettere che i contenuti tecnologici non saranno particolarmente distanti da questo.

Il futuro poi sarà scisso in due: un’alternativa mobile economica e accessibile, e la “powerhouse” per PC per la vera realtà virtuale immersiva e super potente. Allo scopo di abituare gli sviluppatori tanto quanto gli utenti, tutto il codice del DK1 è stato messo su Github ed è liberamente scaricabile in open source.

Via | Techcrunch

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