Google prova i droni Titan Aerospace per internet in zone remote

I droni possono essere usati in mille modi: alcuni utili, altri assolutamente privi di logica. Rientrano nella prima categoria quelli che vogliono portare una connessione internet nelle aree remote del mondo.

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Sono molto critico verso l’ipotesi di una diffusione capillare dei droni, per i mille rischi che comporta, specie sul fronte della sicurezza e della privacy, ma è indubbio che in certi casi questi strumenti possono rivelarsi molto utili, a condizioni che se ne faccia un uso equilibrato.

Google pensa di impiegare questi apparecchi a pilotaggio remoto per portare internet in aree disagiate del mondo, tagliate fuori dai moderni sistemi di comunicazione e interazione. Il colosso di Mountain View ha chiesto alle autorità competenti l’autorizzazione a condurre test specifici, con i droni volanti di Titan Aerospace.

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L’obiettivo è quello di sfruttare dei modelli alimentati ad energia solare per portare il web dove questo non è attivo, fornendo un accesso dall’alto. Il sito Ars Technica riferisce della richiesta fatta da Google alla FCC (Federal Communications Commission) per le prove di trasmissione sui 900 MHz e 2,4 GHz per i droni. La domanda copre un periodo di 180 giorni, a partire dal 6 ottobre 2014. Teatro della sperimentazione sarà un’area del Nuovo Messico, fra Albuquerque e Santa Fe.

Ricordiamo che Google ha acquistato Titan Aerospace all’inizio dell’anno, sottraendo al tentativo di shopping di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, la compagnia americana specializzata nella produzione di droni alimentati a energia solare. Difficile dire quanto successo potranno avere i propositi degli uomini di Mountain View, ma il ritorno in termini di ricerca e competenze sarà comunque importante e suscettibile di altre applicazioni.

Via | Generation-nt.com

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