Launch America: la NASA annuncia che Boeing e SpaceX riporteranno gli USA nello spazio

Sia Boeing che Space X hanno vinto la gara d'appalto per costruire il prossimo vettore che riporterà gli USA in orbita dopo la chiusura del programma Space Shuttle.

NASA, contratti con Space X e Boeing

La NASA ha annunciato che finalmente gli astronauti statunitensi avranno un vettore tutto loro per partire dal suolo della propria nazione e arrivare alla stazione spaziale.

Non si tratta di un veicolo costruito dallo stato tuttavia, ma della prima operazione commerciale in grado di trasportare personale umano nello spazio. Allo scopo sono stati selezionati ben due contractor, e sappiamo tutti e due da molto tempo chi sono le parti in gioco Boeing con il suo CST-100 e SpaceX con il Crew Dragon.

La dipendenza nei confronti della Russia è destinata a terminare nel 2017, e gli americani ritorneranno nello spazio dopo una lunga pausa forzata dalla chiusura del programma Space Shuttle, avvenuta nel 2011.

NASA, contratti con Space X e Boeing

Ma la NASA non sembra ridimensionata nelle proprie ambizioni, ora che ha trasferito i voli in orbita a dei contractor commerciali sembra piuttosto desiderosa di puntare oltre: “L’aver passato il testimone dell’orbita bassa terrestre all’industria privata permetterà alla NASA di focalizzare i suoi piani su una missione ancora più ambiziosa, mandare umani su Marte” - su questi termini si è espresso Charlie Bolden, amministratore dell’ente spaziale americano.

Il contratto nei confronti di Boeing è di 4.2 miliardi di dollari, e di 2.6 miliardi con Space X. Fa un po’ impressione notare come queste cifre non siano tanto lontane da quanto Microsoft abbia versato per acquistare Mojang e Minecraft, ma dopo tutto siamo nel 2014.

Il prossimo passo per l’avvio del programma di voli commerciali umani è una serie di test che includono la presenza a bordo di astronauti della NASA. Se si incontrerà il successo sperato, ciascun contractor porterà a termine da 2 a 6 missioni verso la SSI e fornirà una “scialuppa di salvataggio” all’equipaggio presente sulla stazione. Questo significa che ci sono in programma tra i 4 e i 12 voli verso la nostra orbita bassa, che espanderanno l’equipe oggi nella SSI, e abbasseranno significativamente i costi di gestione di questa piattaforma spaziale.

Via | NASA

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