Galateo hi-tech: registrare di nascosto è poco elegante

L’incessante evoluzione del comparto tecnologico aumenta il campo delle opportunità, ma anche dei rischi. Qualche volta il progresso ci porta verso cattive abitudini.

An employee of Japan's electronics compa

Non sempre ci rendiamo conto di quanto l’uso dei nostri gadget tecnologici possa risultare poco elegante. Il rispetto del galateo hi-tech impone una riflessione sui nostri comportamenti, anche quando crediamo che siano naturali e corretti nella società moderna.

Oggi gli smartphone, i tablet, le micro camere, i registratori in formato mignon ci consentono di effettuare riprese e registrazioni in ogni luogo, anche di nascosto. Non so quanto in certi casi ciò sia legale, ma qui non ci occupiamo di ordinamento giuridico. Preferiamo piuttosto concentrare le nostre attenzioni sulle pratiche scorrette di cui talvolta ci rendiamo protagonisti.

Penso a quando qualcuno fissa in memoria alcune confidenze colorite di un amico, per poi farsi quattro risate. Questo non è giusto se le riprese o le registrazioni vengono fatte di nascosto, senza avvisare preventivamente. A tutti capita di lasciarsi un pochettino andare in certi giudizi quando si parla con gli amici, di cui si ha fiducia.

Così, in alcuni casi, si fa a meno di un pizzico di diplomazia nel descrivere certe persone o situazioni. Anche questo è scorretto, perché usare un linguaggio forte o parlare alle spalle non è chic, anche quando le circostanze lo impongono, ma è sicuramente meno bello che una persona di cui ci si fida faccia sentire queste osservazioni a degli estranei, quindi fuori dall’ambito confidenziale in cui i concetti erano stati espressi. Quando la tecnologia viene usata in modo così stupido, chi fa ricorso a simile tecniche non dimostra certo educazione e gusto. Evitare pratiche del genere è un dovere di bon ton, per chi ce l’ha.

  • shares
  • Mail