NASA: alla ricerca di vita extraterrestre con un flairoscope?

Il tema degli extraterrestri è molto dibattuto. Nel cinema hanno avuto un ruolo importante, ma anche nella vita reale alcune persone parlano di avvistamenti.

Mondo extraterrestre

Esiste la vita extraterrestre? Difficile dirlo, perché mancano le prove, ma la scienza, per sua natura, manifesta apertura sulla prospettiva, non essendoci evidenze capaci di smentirla. Così il confronto sul tema resta aperto, alimentando un vivace dibattito.

Nello spazio sono state lanciate iniziative per la ricerca di altre civiltà, ma ancora non si hanno notizie di esistenze "marziane", almeno nella forma in cui le intendiamo noi e le pellicole di Hollywood.

Attualmente, l’ispezione dell’universo, a caccia di vita extraterrestre, ruota su segnali radio e su monitoraggi di natura geologica, ma uno scienziato della NASA pensa che ci sia almeno un altro metodo, veloce ed efficace, per svolgere lo stesso lavoro.

Secondo Shawn Domagal-Godlman, che presta servizio presso il Goddard Space Flight Center dell’agenzia spaziale statunitense, le “essenze” chimiche e gli “odori” degli altri pianeti potrebbero essere un buon metodo per individuare eventuali presenze aliene.

A suo avviso questi elementi possono servire come un indicatore di vita su un pianeta. Alcune combinazioni sarebbero in grado di identificare rapidamente eventuali presenze, attraverso un vero e proprio flairoscope, uno strumento nelle sue mire progettuali, che sarebbe in grado di rilevare determinati gas o molecole, come lo zolfo organico prodotto da alcuni batteri in ambienti con poco ossigeno. Anche in questo caso, comunque, non si pensa di rilevare esseri come quelli raccontati dai film di fantascienza.

Via | Generation-nt.com

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