Un Roomba per testare la qualità dell'aria


Un tempo erano i canarini, sacrificati nelle miniere per lanciare l'allarme quando i gas tossici nell'aria cominciavano a diventare intollerabili; oggi è il Roomba, sì proprio il robot aspirapolvere che ormai abbiamo imparato a conoscere per le sue qualità domestiche.

Una squadra appartenente al Public Laboratory for Open Technology and Science, una comunità che attraverso sistemi open source e realizzazioni fai-da-te punta alla riconnessione fra l'uomo e l'ambiente, ha utilizzato un robot Roomba come base per creare un apparecchio in grado di testare la qualità dell'aria e di mappare un territorio segnalandone le aree di maggior tossicità.

Naturalmente, con queste premesse, nel progetto in questione non poteva mancare una piattaforma Arduino; fanno inoltre parte del sistema un sensore di VOC (composti organici volatili) e una luce a LED, quella che avrebbe sostituito il canto del canarino, segnalando i punti di tossicità oltre una certa soglia di tolleranza.

L'iRobot in grado di testare la qualità dell'aria è ancora un prototipo; ma nell'attesa che vengano implementati ulteriori sensori di tossicità, quelli del PLOTS si augurano che possa diventare presto un esempio da seguire per migliorare la qualità della vita e dell'ambiente, con poco sforzo.

[Via TechnologyReview]

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