Galateo hi-tech: lo stile anche dai suoni

La tecnologia porta in dote tanti vantaggi, ma ha il rovescio della medaglia, anche in termini di abitudini. Qualche volta usiamo male i nostri gadget.

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L'uso dei gadget tecnologici richiede certi accorgimenti, per evitare abitudini sbagliate. Chi vuole distinguersi per stile deve usare al meglio il galateo hi-tech. In alcuni casi certe prassi non sono intrinsecamente negative, ma lo diventano in determinati contesti.

E' il caso dell'uso di suonerie e squilli strani sul proprio smartphone, che in generale possono anche risultare una simpatica espressione di una voglia di divertirsi lodevole nei suoi colori di fondo, ma talvolta il rischio è quello di comunicare un'immagine sbarazzina e irriverente, poco proficua in termini nei contesti più formali, dove la classe deve manifestarsi in tutte le sfumature, anche negli aspetti minori.

Galateo hi-tech: quando sospendere l'ascolto dagli auricolari

Immaginiamo di trovarci in un tavolo dove definire un affare o nel cuore di una serata di gala. In simili situazioni, l'annuncio di una chiamata in arrivo con una melodia strampalata (tipo sirena squillante o brano tamarro) non produce un buon riflesso sulla nostra "reputazione", influendo sull'idea che gli altri si faranno di noi.

Magari saremo pure le persone migliori al mondo, ma quando chi ci deve valutare ha poco tempo a disposizione, questi dettagli possono assumere un peso specifico importante, diventando una specie di cartina di tornasole del nostro stile, con tutto quello che ne consegue. Evitare certe esuberanze, quindi, ci aiuta a comunicare un'immagine più sana ed elegante, regalando una percezione migliore di noi stessi, togliendoci al tempo stesso da certi imbarazzi, come l'arrivo di uno squillo strampalato e ad alto volume, in una cornice ambientale di grande raffinatezza.

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