Galateo hi-tech: avvisare quando si usa il vivavoce

L’uso degli strumenti tecnologici ci porta spesso ad essere disinvolti, senza preoccuparci troppo degli aspetti legati al bon ton. Capita a tutti di fare degli sbagli, che si possono evitare.

Galateo hi-tech

Proseguiamo il nostro cammino sul percorso del galateo hi-tech, soffermandoci su un’abitudine diffusa, ma non per questo corretta.

Mi sto riferendo all’uso senza regole del vivavoce in auto o in ambienti dove non siamo da soli. Quando si guida un mezzo a quattro ruote la sicurezza impone questo sistema, che permette di tenere le mani dove devono stare: sul volante.

Galateo hi-tech: come essere più eleganti nei messaggi

Le buone maniere, però, non devono andare in esilio, neppure in casi del genere. E’ giusto, quando si risponde in vivavoce alle chiamate, avvisare chi si trova dall’altro capo del telefono che si è in compagnia.

Non è bello e neppure educato evitare questa comunicazione, perché chi scambia due chiacchiere con noi ha diritto alla giusta dose di privacy e di conoscenza. Non è bello far sentire a soggetti esterni alla conversazione le cose che qualcuno vuole dirci in modo personale.

Per questo, quando riceviamo una chiamata ed usiamo il vivavoce, abbiamo il dovere morale di riferire la situazione, in modo tale che l’altro sappia il quadro ambientale, per decidere se e come proseguire, rimandando eventuali comunicazioni riservate ad un momento successivo, come una sosta in autogrill o in altro contesto più riservato, in cui i messaggi giungano solo al destinatario, non agli altri, peggio ancora se estranei. Tutto questo può sembrare ovvio, ma la realtà ci presenta un quadro diverso, in cui molta gente non attribuisce a questi aspetti il peso che meritano.

  • shares
  • Mail