Galateo hi-tech: per le riprese occorre bon ton

Nell’uso dei nostri gadget, siamo accompagnati qualche volta da cattive abitudini, frutto di distrazioni che possono danneggiare la nostra immagine, anche quando siamo persone sane sul piano dei sentimenti.

Gadget social

In questa nuova puntata della nostra rubrica “galateo hi-tech” parliamo di un comportamento ricorrente, ma non per questo inappuntabile. Forse non ce ne accorgiamo, ma usare lo smartphone o il tablet per riprendere ogni cosa vissuta insieme agli amici, al fine di pubblicarla sui social network, non è il massimo in termini di eleganza.

Ormai siamo così abituati a farlo che pensiamo sia naturale, evitando di riflettere sul fatto che la cosa potrebbe dare fastidio agli altri. Se può farci piacere condividere online i fotogrammi della serata trascorsa in pizzeria, è giusto evitare di inquadrare gli estranei e chiedere prima il permesso a quelli che stanno al nostro stesso tavolo che, sebbene a noi vicini sul piano umano, potrebbero non gradire queste riprese, specie se destinate alla rete.

Non è difficile rendersi conto di ciò, basta rifletterci. Tante volte, però, siamo presi dai ritmi frenetici della vita e dalla convinzione che tutto quello che riguarda l’universo social faccia per forza piacere a tutti, dimenticando che ognuno è diverso dagli altri e che qualcuno potrebbe non gradire.

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In questo caso è nostro dovere chiedere preventivamente il consenso alle riprese, senza nessuna pretesa e senza insistenza, evitando di costringere gli altri a digerire il classico boccone amaro o a chiederci di non essere ripresi, invertendo così l’ordine dei fattori, che cambia il prodotto nell’ottica del bon ton, a differenza di quanto accade in matematica.

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