Mondiali di calcio 2014: un esoscheletro apre i giochi

Anche nei Mondiali di Calcio 2014 la tecnologia avrà un ruolo di primo piano, come è giusto che sia per un evento di questa portata.

Esoscheletro Mondiali di calcio 2014

I Mondiali di Calcio 2014 hanno preso le mosse, con un via alle danze di taglio tecnologico. A dare lo start all’evento sportivo più seguito degli appassionati è stata una persona paralizzata, con un esoscheletro robotico controllato direttamente dal cervello.

I ricercatori del progetto Walk Again hanno così fornito una coraggiosa dimostrazione pratica di tecnologia cognitiva applicata alle neuroscienze. Gli sviluppi di questa sono il frutto di una collaborazione internazionale di oltre un centinaio di scienziati, guidati dal professor Miguel Nicolelis della Duke University e dell'Istituto Internazionale di Neuroscienze di Natal, Brasile. Fra i partner anche il professor Gordon Cheng, direttore dell'Istituto per i sistemi cognitivi presso la Technische Universität München (TUM).

Mondiali di calcio 2014: le tecnologie del campionato mondiale

Il processo sperimentale, sul piano empirico, ha fatto leva su otto pazienti brasiliani, uomini e donne tra i 20 e i 40 anni di età, paralizzati dalla cintola in giù, che si sono allenati per mesi all'utilizzo dell'esoscheletro. Pare che il sistema riconosca con un certo grado di aderenza le intenzioni del paziente, partendo dall’attività elettrica del cervello, che viene tradotta in azioni concrete. Anche sul piano tattile sono stati compiuti grossi progressi, che lasciano ben sperare.

Gli esoscheletri hanno un potenziale notevole in vari ambiti operativi, dove la loro applicazione sarà sempre più diffusa in futuro. Questi apparecchi cibernetici esterni sono in grado di potenziare le capacità fisiche dell’utilizzatore che ne viene rivestito. Il risultato è una sorta di “muscolatura artificiale”, molto utile in certi casi.

Gli esoscheletri sono nati principalmente come mezzo per ripristinare la mobilità degli uomini e per aumentarne le loro capacità fisica nel caso di deficit di varia natura, ma gli sbocchi di questa tecnologia sono a più ampio raggio, come confermano le ricerche scientifiche degli ultimi tempi, condotte su una ricca gamma di prospettive.

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