3D Printing: il mondo della stampa tridimensionale

La stampa tridimensionale è una tecnologia sempre più diffusa anche a livello domestico ed alla portata di tutti. Cominciamo ad addentrarci nell'argomento dando uno sguardo alle enormi possibilità offerte da questo tipo di produzione e facendoci un'idea dei costi da affrontare.

Il mondo della tecnologia da consumo è estremamente spazioso ed ospita ormai prodotti di ogni tipo, proiezioni avveniristiche di un futuro che spesso è già molto più vicino di quel che pensiamo. Alcuni degli esempi più notevoli sono i sistemi di realtà aumentata, servizi che potrebbero rendere la comunicazione ancora più permeante, e le driverless car, tecnologie emergenti in entrambi i casi, in grado di suscitare ovviamente un notevole interesse.

La quarta rivoluzione industriale


Galleria Stampanti 3D

La tecnologia che ruota attorno alla stampa tridimensionale è stata introdotta con un certo grado di successo nell'ambiente consumer e, sebbene risulti ancora molto costosa nella maggior parte dei casi, è molto vicina ad essere alla portata di tutti.

Come nel caso del primo motore a vapore è davvero difficile stabilire quali saranno i risultati nel futuro dell'avvento di questa tecnologia, ma indubbiamente avrà un enorme impatto sull'industria. La stampa 3D, sia a livello casalingo che in un'ottica più ampia, consentirà di personalizzare le produzioni, costringerà l'industria a riorganizzarsi e forse avrà un'influenza positiva per la recessione della crisi economica.

Come funziona


Per chi fosse a digiuno dell'argomento ripassiamo brevemente le prodigiose capacità delle stampanti 3D. La stampa tridimensionale è un tipo di produzione additiva, attraverso la quale è possibile costruire un oggetto solido. Il processo consiste nell'aggiunta di vari strati di materiale, sezioni trasversali create a partire da un progetto elettronico; le metodologie sono numerose differenziandosi tra loro per il modo in cui i vari strati di materiale vengono aggiunti. Alcune tecniche, come la modellazione a deposizione fusa, partono da un materiale solido che viene poi disciolto e raffreddato nuovamente, al contrario altre, come il digital light processing, trattano un polimero liquido che viene poi fatto solidificare con vari mezzi. A seconda dei metodi e della stampante possono cambiare notevolmente fattori importanti come la velocità e la risoluzione.

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L'entrata nel mondo delle stampanti 3D ha dei costi variabili; i prezzi delle diverse macchine fluttuano notevolmente, da un minimo di 300/400$ ad diverse migliaia di dollari. Il prezzo medio si identifica attorno ai 1500/2000$.

La società MakerBot attualmente viene dai più considerata essere l'apripista per questo tipo di tecnologia, la firma che maggiormente contribuisce alla diffusione della stampa 3D nel mercato consumer. Allo stesso modo uno dei suoi prodotti di punta, la Replicator 2x presentata nel 2013, viene vista come una delle migliori attualmente disponibili sul mercato. È ottimizzata per l'uso di acrilonitrile-butadiene-stirene, ha un volume di 25 x 15 x 15 centimetri ed è in grado di creare modelli con una risoluzione di 100 micron. Il costo è di 2500$.

D'altra parte però non è così semplice identificare una stampante migliore in senso assoluto. Le esigenze e le capacità di ogni utente sono differenti e l'investimento di entrata è una variabile fondamentale nella prospettiva della produzione casalinga.La DaVinci di XYZPrinting riduce il costo ad un quinto – 500$ - e, per quanto sia più piccola, offre un software di semplice utilizzo.

Un terzo partito, una via di mezzo se vogliamo - sebbene la Replicator 2x non sia affatto tra le più costose - è rappresentato da Cube 3 di Cubify. Attualmente in preordine per 990$ Cube 3 è forse la stampante casalinga per eccellenza. L'area di stampa è più piccola che nel caso della Replicator 2x ma il marchingegno può essere controllato sia tramite desktop che app mobile, è sicuro anche per gli utenti meno esperti e dispone di un sistema di ricarica rapido e semplice.

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