Sea-Eye, un drone per il monitoraggio dei mari

La diffusione dei modelli a pilotaggio remoto è sempre più capillare, abbracciando un campionario di situazioni ad ampio raggio. Alcune volte l’impiego è razionale, altre volte lascia molto perplessi.

Sea Eye

Nel comparto dei droni fa la sua comparsa un modello destinato all’osservazione superficiale dei mari. Si tratta del Sea-Eye, capace di monitorare gli oceani anche quando è capovolto.

Il maltempo può spesso interferire con il lavoro di controllo continuo condotto da veicoli di superficie senza equipaggio in mare. Per sopperire a questa carenza, gli scienziati dell’Universiti Malaysia Perlis hanno messo in campo la propria competenza.

Dal loro lavoro è nato il Sea-Eye, un veicolo alimentato a batteria, in grado di funzionare anche a testa in giù, se rovesciato dalle onde o dai venti. Questo drone dispone di due coppie di eliche, nella parte superiore e inferiore. Quando si ribalta, quelle fuori acqua si spengono automaticamente, mentre quelle immerse si accendono, permettendo allo strumento di continuare il suo lavoro.

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Tale dispositivo può essere controllato manualmente o gestito autonomamente, utilizzando il GPS in remoto. I pannelli solari di cui è dotato a bordo consentono di ricaricare le batterie, estendendo notevolmente il potenziale d’uso. Purtroppo, per la sua natura intrinseca, non consente il ventaglio operativo degli apparecchi in grado di spingersi nella profondità degli abissi, ma per una valutazione superficiale dello scenario va più che bene.

Ci si interroga su eventuali destinazioni improprie, come l’osservazione a distanza di una spiaggia privata o di una villa a mare. Il punto è delicato, ma anche difficile da affrontare sul piano normativo, almeno in termini di prevenzione degli abusi.

I droni, del resto, specie quelli destinati alla sorveglianza, hanno suscitato un acceso dibattito, per la violazione della privacy che si connette al loro impiego. Il Sea-Eye è nato con destinazioni nobili, ma potrebbe essere una “gustosa” tentazione anche per i paparazzi (e non solo per loro). In ragione di ciò, credo sia necessario prendere qualche misura preventiva.

Via | Trendhunter.com

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