Gramofon, hands-on e prova del social music router di FON

Difficile rinunciare a una comodità come il Gramofon una volta che ci si è fatta l'abitudine. Se ci piace la musica e vogliamo condivire il piacere di ascoltarla con gli amici che invitiamo a casa nostra, è un device perfetto.

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Passare qualche giornata con il Gramofon mi ha insegnato molto sull’era moderna: tenere sotto controllo tutta la musica proveniente da un servizio di streaming come Spotify e spedirla in automatico allo stereo cambia un po’ la concezione di “mettere su un po’ di musica”. È davvero un apparecchio comodo, come avevamo già avuto modo di dire.

E no, non parliamo di semplice Bluetooth. Questa scatoletta nera, illuminata da un cerchio cangiante, non è solo accoppiata al mio smartphone, ma è direttamente collegata a Spotify. Lo si capisce dal breve filmato che ho girato: è tutto in sync, e posso scegliere la canzone dallo smartphone Oppo e poi metterla in pausa con il tablet Acer. Sono entrambi Android, ma se avessi un iPhone o un iPad a fare loro compagnia cambierebbe poco, e selezionare una nuova compilation anche su dal device iOS sarebbe altrettanto facile.

Mentre ieri stavo ascoltando della musica e guardando Reddit sul mio smartphone, la sua batteria - che non è più tanto sana - l’ha fatto riavviare di colpo. La musica ha continuato: fosse stato un device Bluetooth non sarebbe successo. Tutto questo perché il Gramofon è un router unito a una piccola CPU su cui gira una distro super-snella di Linux. Noi controlliamo la riproduzione con i nostri device, ma è lui a gestire Spotify e spedire musica al nostro stereo.

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Il concetto è molto funzionale, e il Gramofon è molto facile da usare e trasforma le nostre abitudini musicali. Si può gestire tutto l'impianto di casa con qualsiasi tablet o smartphone senza bisogno di "pairing", e tutto questo è offerto per una cifra molto ragionevole, circa 36€.

Se a questo aggiungiamo che chiunque dei nostri amici si potrà connettere ad esso con Spotify grazie ad un login di Facebook, allora abbiamo uno strumento perfetto per qualsiasi festa. Allo stesso tempo, se vi chiedevate come usare Spotify con il vostro impianto domestico nel modo più economico e facile, non dovete cercare oltre.

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Come è fatto


Gallery di Gramofon

Come potete notare dalla galleria il Gramofon è una sorta di scatoletta “doppia” di plastica, sormontata da un cerchio illuminato da LED. L'ho usato assieme al Philips Soundshooter Wireless per ragioni di comodità fotografica, ma non ci sono problemi a connettere il Gramofon a qualsiasi impianto stereo fisso o speaker portatile.

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Le sue dimensioni sono super-compatte, e può essere piazzato in qualsiasi angolo della casa senza imbarazzi di sorta. Non è un apparecchio indiscreto, se non fosse per la grande luce sul lato superiore. Immagino che di notte sia meglio staccarlo per non essere infastiditi dalla luminosità colorata (non ho trovato nessuna funzione per disattivarla, ahimè).

Sul retro del device troviamo semplicemente la presa per la corrente e il jack da 3,5mm per la connessione allo stereo (cercate di non confonderli come è capitato a me, pensavo l’unità mi fosse arrivata rotta - sono davvero molto simili). Al centro c’è la presa Ethernet, pensata per collegare il Gramofon a un modem. È una delle maniere per goderselo, ma il suo router interno (una Fonera di FON) può anche essere usato per estendere il segnale.

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Come si configura


Gallery di Gramofon

Premetto che il Gramofon che mi è stato spedito da FON è ancora un prototipo e non è probabilmente l’esatto apparecchio che sarà poi mandato ai backer di Kickstarter o ai futuri clienti.

Come vedete dalla gallery, la configurazione è piuttosto facile ed è simile a quella necessaria per un più comune router. Sia che vogliate usarlo per estendere il vostro Wi-Fi che direttamente attaccato al router principale di casa, gli step sono gli stessi: una volta collegato alla corrente, si aspetta che la sua luce diventi verde e poi si cerca la nuova rete Wi-Fi che avrà creato. Ci si connette ad essa con il codice di sicurezza scritto sullo stesso Gramofon, e poi si inserisce l’indirizzo dell’apparecchio nella barra del browser per accedere all’interfaccia.

Qui possiamo selezionare se è Wi-Fi o connesso con il cavo Ethernet, dargli un nome o configurare altri particolari. Nel modello definitivo, il Gramofon creerà una seconda rete. Questa sarà la rete a cui i nostri amici potranno connettersi usando Facebook, e con la quale controlleranno la riproduzione della musica. Per il momento questa funzione non è ancora attiva, quindi ho potuto usare il Gramofon collegandomi tramite la rete principale, che è protetta da una normale password. Siccome il Gramofon accede a Internet tramite il nostro normale router, si può navigare tranquillamente mentre si sceglie con Spotify la musica da riprodurre. Di solito quando qualcuno arriva a casa nostra durante una festa chiede due cose: connettersi al nostro Wi-Fi e mettere su della musica. Il Gramofon rende facili da gestire entrambe le richieste.

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Conclusioni


Gallery di Gramofon

Il Gramofon funziona magnificamente. Non mi sono potuto godere appieno le sue funzioni, perché quello che ho usato era ancora un prototipo, ma si trattava più di una faccenda di comodità e facilità di accesso iniziale che di mera “usabilità”.

Intervista a Martin Varsavsky, ideatore di Gramofon e founder del network FON

La scorrevolezza del suo servizio dipende fondamentalmente dalla velocità della rete che avete a casa, e del vostro piano dati. Il sync della riproduzione di Spotify è condizionato da quanto ci mettono i vostri device a inviare il comando ai server del servizio, e quanto tempo ci mette poi il Gramofon a ricevere queste istruzioni. Ogni tanto c’è qualche esitazione, insomma, ma niente alla quale il Bluetooth non ci avesse già abituato - e vale la pena anche solo per liberarsi dal fastidio del pairing tra un singolo device e il nostro impianto stereo.

Il Kickstarter di Gramofon era più che altro un mezzo di marketing per capire l’interesse del mercato su questo tipo di device, e per cercare di far comprendere quanto è comodo avere un simile apparecchio a casa propria. Considerato che il Gramofon costerà $50 dollari, circa 36 euro, si tratta di un buon metodo per ottenere un po’ di valore in più dall’abbonamento mensile a Spotify o a qualsiasi altro servizio musicale online al quale siamo iscritti e che verrà supportato.

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