Festa del Cane 2014, ecco cos'è il cane robot e perché è stato realizzato

In onore della Festa del Cane, decisa dai lettori e inaugurata oggi dai nostri amici di Petsblog, abbiamo deciso di parlare di un sogno della robotica: creare un automa che possa emulare il compagno più fedele dell'umanità.

Il nostro blog fratello Petsblog ha deciso di istituire la Festa del Cane per oggi, il 28 aprile. I lettori si sono espressi in un sondaggio che ha selezionato questa data per ricordare la liberazione dei beagle da Green Hill con vasta maggioranza sulle altre opzioni (che comprendevano il 1° dicembre, arrivo della costellazione del Cane Maggiore, e 3 novembre, l’invio della sfortunata cagnetta Laika nello spazio).

Il 28 dicembre 2012 un gruppo di animalisti fece irruzione all’allevamento di Green Hill, liberando 61 dei 2700 cani beagle cresciuti nelle gabbie, destinati alla sperimentazione. Le immagini, che fecero il giro del mondo, sono rimaste fortemente impresse nella mente dei lettori di Petsblog.

La Festa del Cane, quindi, rappresenta una giornata di speranza e consapevolezza, ideata per mettere nella giusta luce i nostri amici pelosi, con tutta la dignità di esseri viventi che essi meritano e che noi esseri umani troppo spesso gli neghiamo.

Da 33.000 anni fa al futuro della robotica


Red_Smooth_Saluki

Le prove genetiche e archeologiche ci dicono che il cane è stato il primo animale a essere addomesticato dall’uomo, ben 33.000 anni fa, quando i discendenti di un lupo divennero compagni affidabili e preziosi per i nostri antenati.

Il DNA ci dice che alcuni cani, come il Saluki egiziano qui sopra, i Dingo australiani, ma anche i modernissini Golden Retriever hanno tracce del materiale genetico dei più antichi cani domestici, mentre altri come il Pastore Tedesco hanno il sangue del lupo nelle vene - che sta a significare che a un certo punto, molto più recente, sono stati rimescolati ai loro antenati selvatici.

Come evidenziano alcuni esperimenti, i cani hanno affinato nei secoli la loro capacità di interpretare i nostri pensieri, un risultato del loro lungo adattamento alla convivenza con l'uomo. Che siano molto simili ai lupi o completamente differenti, i nostri amici a quattro zampe sono preziosi, e non solo come amati compagni, ma anche per il loro ruolo di animali da lavoro, di guardiani, di cacciatori e di soccorritori.

Forse è per questo che sono molti i gruppi di scienziati e ricercatori che hanno scelto di emulare il cane nei loro progetti di robotica, di creare un cane robot che possa fare da bestia da soma o da aiutante sacrificabile in ambienti ostili e terreni impervi, senza mettere in pericolo un volenteroso, ma innocente, aiutante peloso. Il movimento a quattro zampe, in effetti, è inerentemente stabile e se gli esseri umani riusciranno a scoprirne tutti i segreti, allora saranno in grado di creare macchine che conosceranno pochi ostacoli sulla superficie del nostro pianeta.

Il progetto HyQ di Genova

Sviluppato dal Dipartimento di Robotica Avanzata dell’Istituto Italiano di Tecnologia (ADVR in breve), l’HyQ è un cane robot particolarmente avanzato. Il suo nome sta per Hydraulically Actuated Quadruped, ed è in grado di correre, trottare e camminare. Si destreggia bene sopra gli ostacoli e il terreno accidentato, salta fino a mezzo metro e pesa circa 80kg. Per il momento non è dotato di un sistema di alimentazione indipendente, e prende la sua energia tramite lunghi cavi.

Il suo uso futuro è destinato alle operazioni di ricerca e salvataggio, senza nessun problema per le aree contaminate e pericolose. Un HyQ non è capace di annoiarsi e potrà portare a termine lavori estremamente ripetitivi come ispezioni e esplorazioni di aree critiche e difficili, oppure aiuterà la gestione forestale e le operazioni dei pompieri.

Il suo ruolo attuale è quello di piattaforma sperimentale, e il progetto continua a mietere successi internazionali.

Altri cani robotici

HyQ però non è l’unico progetto simile. Il lavoro dei loro “concorrenti” della Boston Dynamics, il robot quadrupede BigDog, è altrettanto interessante.

Boston Dynamics è stata acquistata da Google alla fine dell’anno scorso, perchè a quanto pare le corporation tecnologiche statunitensi sono in questo periodo intensamente interessate alle tecnologie innovative. Se l’acquirente è di tutto rilievo, però, cosa dire dei clienti? Boston Dynamics ha ottenuto il finanziamento dell’esercito statunitense e - tra le altre cose - lavora per creare un erede del BigDog in grado di fare da mulo da soma robotico per le truppe sul territorio. Magari non si tratterà di un uso pacifista, ma sappiamo bene che il progresso spesso passa proprio attraverso la sfera militare.

aibo

Ci sono già stati molti cani robot, anche se quelli del passato sono stati decisamente meno seri. Come non ricordare ad esempio Aibo, una linea di piccoli robot della Sony per il mercato consumer, che oltre a ricoprire con ottimi risultati il ruolo di giocattolo di lusso, sono anche stati una fantastica piattaforma di sperimentazione e ricerca.

Sony ha abbandonato il suo Aibo nel 2006, ma resta il giocattolo robotico più sofisticato mai passato per le mani degli uomini comuni. E - guarda caso - si tratta proprio della replica di uno dei nostri adorati amici a quattro zampe.

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