Conversnitch, una lampada spia che twitta le conversazioni di nascosto

Opera di una coppia di artisti, Coversnitch è una lampada che con l'investimento di $100 vi trasforma in piccole spie, spedendo a Twitter stralci di comunicazione. Ovviamente è un aggeggio meramente dimostrativo.

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Due artisti, Brian House e Kyle McDonald, hanno scelto di dimostrare quanto sia facile spiare il prossimo al giorno d’oggi e per farlo hanno creato un semplice apparecchio chiamato Conversnitch, una lampadina che ascolta le conversazioni circostanti grazie a un microfono ambientale, e ne spedisce stralci direttamente su Twitter.

Fantascienza? No, sono solo $100 di componenti, assemblati con cura e capaci di fare quello che piace tanto a NSA e altri spioni. È compito dell’artista quello di reinterpretare la realtà, e sebbene non sia poi così facile trovarsi delle cimici in casa per un cittadino come tutti gli altri, è altrettanto facile essere uno dei milioni che sono stati intercettati nelle operazioni a tappeto che negli anni scorsi hanno caratterizzato il mondo del controspionaggio industriale.

Dopo aver scoperto che tutte le nostre password sono state inutili per due anni a causa di Heartbleed, guardare con sospetto la lampada della scrivania è poi tanto strano?

Come è fatta Conversnitch

Esteriormente la Conversnitch è fatto per ricordare una lampadina moderna a LED, ma è decisamente di dimensioni superiori alla media. Si tratta di qualcosa di costruito con materiali off-the-shelves, quindi non ci si può aspettare un look raffinato, ma è discreta a sufficienza da non attirare troppo l’attenzione. Tutte le sue componenti sono comprese all’interno di un piccolo vaso di plastica, e comprendono un Raspberry Pi (il micro computer preferito dalle spie), un microfono e ovviamente una la luce LED.

Nel filmato che potete vedere qui sopra l’apparecchio è occultato senza problemi in un McDonalds, in una camera da letto, in un parco, in una biblioteca, nella lobby di una banca. Le persone che la installano hanno il volto oscurato perché - arte o non arte - quello che fanno è oggettivamente illegale.

Alcuni degli stralci raccolti dal microfono sono stati effettivamente pubblicati sul Twitter ufficiale di Conversnitch, e sono conversazioni davvero casuali, ma allo stesso tempo davvero private.

La trascrizione non è automatica, ma viene passata al servizio di Amazon, Mechanical Turk, in cui persone reali trascrivono per un piccolo compenso le frasi captate - un po' come succedeva con questa macchina fotografica. Secondo i due artisti ci sono stati casi in cui gli anonimi “turker” hanno inventato quello che veniva detto perchè si sentiva male.

Kyle McDonald è già noto per aver creato un’installazione “poco corretta” a tema privacy. Nel 2011 ha infatti installato un software in alcuni Mac in mostra negli Apple Store per catturare foto dei clienti e metterle sul suo server. Cupertino se la prese parecchio, mandando la polizia federale a casa sua, e facendogli confiscare i suoi terminali.

Via | Wired

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