Giambattista Tiepolo, Google Doodle per il pittore veneziano

Giambattista Tiepolo fu forse il più grande pittore del '700. Google lo celebra con un bellissimo Doodle tratto da uno dei suoi capolavori, gli affresci di Würzburg

In occasione del 318° anniversario della nascita di Giambattista Tiepolo, Google ha riempito d’arte il proprio logo con un Doodle - l’avrete capito - completamente dedicato all’artista veneziano. Come sempre, i Google Doodle creati per gli artisti sono particolarmente belli, anche se il merito è più del protagonista che dei designer di Mountain View.

Nato nell’ultima decade del seicento, Tiepolo fu uno delle personalità più notevoli di un'era di per sé notevole, il XVIII secolo. Fu prolificissimo, unico e originale. Assorbì gli stili del momento, e viene definito un artista rococò anche se le sue opere che popolarono Italia, Spagna e Germania sono completamente prive del gusto decadente e talvolta allucinato che caratterizza questo movimento francese.

Apprezzato dai potenti fino dalla gioventù, Tiepolo è noto come l’ultimo dei grandi pittori decorativi monumentali. Le sue opere infatti adornano palazzi, chiese e edifici ufficiali. Tra di esse citiamo sicuramente l’arcivescovado di Udine e la Residenza di Würzburg, create in momenti molto separati della vita di Tiepolo. Parte di quest’opera, l’Apollo e i Quattro Continenti è quanto decora il Google Doodle di oggi.

gianbattista-tiepolo-google-doodle-620x313

Tiepolo era una “spugna” dal punto di vista artistico. Era capacissimo di assorbire tutte le caratteristiche più interessanti e commoventi dello stile di un pittore e rielaborarle per ripresentarle come sue. Allo stesso tempo era anche originale e molto intelligente, dotato di un gusto impeccabile e capace di fare da complemento perfetto a qualsiasi ambiente avesse il compito di riempire d’arte.

Giambattista Tiepolo spaziò dall’arte sacra alla profana, dagli affreschi ai ritratti, senza dimenticare una serie di stampe con soggetto onirico che in gran parte fu pubblicata dopo la sua morte. Alla fine della sua vita si ritrovò a Madrid, a dipingere su commissione del Re Carlo III di Spagna, una vera corte dei veleni in cui il pittore fu oggetto di gelosie e odio, e finì a dover affrontare, ormai vecchio, la nascita di un genere neoclassico che non poteva tollerare le sue composizioni.

Tiepolo morì improvvisamente nel marzo 1770. Fu sepolto nella chiesa di San Martin, che purtroppo andò distrutta assieme alle sue spoglie mortali.

  • shares
  • Mail