Viber comprata da Rakuten per quasi 1 miliardo di dollari

900 milioni di dollari per portare a casa oltre gli 300 milioni di utenti di Viber: più servizi digitali per Rakuten e una base di utilizzatori davvero notevole

Non molti di noi conoscevano Rakuten, prima di oggi, forse molti di più conoscono Amazon, il colosso delle vendite online. Ebbene Rakuten è definibile il corrispondente di Amazon per il Giappone, azienda che opera nell’ambito dell’e-commerce, famosa in passato per aver acquisito gli e-book della canadese Kobo, prima, e Pinterest, società leader nel social network, successivamente.

Adesso è la volta di Viber, leader nel settore del VoIP e nella messaggistica istantanea, realtà israeliana che consta di oltre 300 milioni di utenti nel mondo di cui 100 milioni attivi ogni mese. Con questa mossa Rakuten non solo vuole ampliare la sua offerta nei servizi digitali ma, soprattutto, ha voluto acquisire un bacino d’utenza molto vasto. La cifra sborsata per l’operazione dall’azienda di Hiroshi Mikitani, CEO di Rakuten, è di circa 900 milioni di dollari.

In questi ultimi anni abbiamo assistito a diverse operazioni di questo genere: ricordate aziende come Skype, passata nelle mani di Microsoft, oppure Instagram e Waze, piccolissime realtà che nel giro di pochi mesi sono cresciute esponenzialmente. Tutte queste hanno attirato l’attenzione dei giganti della comunicazione, e non solo, che hanno offerto cifre importanti per la loro acquisizione. Nel 2014 potrebbe essere la volta di SnapChat, migliore applicazione mobile del 2013 per la quale il solito miliardino di dollari non basta affatto e l’anno scorso ne ha rifiutati ben 3.

WeCaht, Line, che ha raggiunto i 350 milioni di utenti, WhatsApp, che ha superato i 400 milioni di utenti, sono altri esempi di golose, e molto popolate, comunità da cui andare ad attingere milioni i utenti pronti a spendere cifre più basse, nel caso dell’acquisto di servizi digitali (possono essere stickers o temi) oppure più elevate se proposte da chi, com’è il caso di Rakuten, opera nell’ambito dell’e-commerce.

Via | TheVerge

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