iWatch, Apple ha firmato accordi con gli atleti: lo smartwatch esce a ottobre

Succosissime indiscrezioni su iWatch: l'orologio è stato provato già da alcuni atleti professionisti e dovrebbe uscire a ottobre

Finalmente sappiamo qualcosa di più concreto su iWatch sia relativamente alle specifiche tecniche sia alla data di uscita, anche se gran parte delle informazioni al momento resta ancora top secret. Nel web non si fa che parlare d'altro: Apple sarebbe pronta a lanciare iWatch sul mercato, visto che la produzione inizierà a luglio e il rilascio dovrebbe avvenire nel mese di ottobre. Sorpresi? Per quanto ci riguarda, la risposta è positiva, perché credevamo che la Mela avrebbe lanciato il suo orologio intelligente con ulteriore ritardo. Così non sarà, però, e le ultime notizie degli amici di Melablog su sensori e modelli sembrano confermarlo.

Oggi abbiamo appreso che Apple avrebbe fatto sottoscrivere degli accordi di riservatezza riguardo all'esistenza di iWatch a diversi professionisti dell'MLB, dell'NHL e dell'NBA - quindi giocatori di basket, hockey e baseball degli Stati Uniti d'America - affinché provassero l'orologio durante alcune partite (ed è così che si spiega la presenza di Kobe Bryant dei Los Angeles Lakers nel bar del Campus di Cupertino circa un mese fa). Gli incontri ci sono stati e l'obiettivo era proprio quello di vedere se iWatch avrebbe funzionato bene oppure no: il risultato? Positivo, a quanto pare, visto che l'uscita non è stata ritardata. Ma cerchiamo di fare il punto della situazione.

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LG unico produttore di iWatch


Apple non ha ancora confermato tutti i rumor

, ma che il display flessibile di iWatch sarà fornito da LG ormai sembra essere quasi un dato di fatto: l'orologio dovrebbe arrivare nei prossimi mesi in diversi modelli e a prezzo variabile - pensate che la versione top gamma potrebbe raggiungere il migliaio di dollari -, ma non è detto che a contribuire al suo successo sarà proprio LG; in fin dei conti, la Mela non si è ancora espressa su questa eventualità.

Pensandoci, comunque, è normale che LG sia stata contattata dalla società di Cupertino, visto che i display che produce sono fra i migliori presenti sul mercato: parliamo di pannelli flessibili che hanno dalla loro parte sottigliezza, leggerezza e grande luminosità, nonostante i consumi energetici siano davvero esigui; e questo è sicuramente un punto a favore del nuovo iWatch, visto che in molti credevano che l'orologio intelligente non avrebbe avuto molta autonomia.

Ricordiamo che LG dovrà fornire ad Apple anche le batterie a gradini, studiate proprio per sfruttare nel migliore dei modi i piccoli spazi: nessun altro produttore pare coinvolto e con l'azienda la Mela Morsicata pare essere interessata a fare grandi cose.

Le prime voci sulla collaborazione


iwatch
iWatch

è al centro dei pettegolezzi della stampa internazionale sin dallo scorso anno e sarebbe dovuto uscire - come forse qualcuno ricorderà - agli inizi del 2014; così, però, non è accaduto, perché ormai sapete tuti che le performance non brillanti di Samsung Galaxy Gear e alcuni problemi di produzione avrebbero spinto Apple a ritardarne il lancio verso ottobre. Il progetto, insomma, è stato accantonato, anche se è sicuro che la compagnia non abbia voluto metterlo da parte. Ed è qui che è entrata in gioco LG con la sua qualità.

La collaborazione con Apple era stata confermata a gennaio da alcune indiscrezioni emerse in Corea, dove si dava per scontato che Apple avesse affidato la produzione degli schermi di iWatch a LG, produttore noto non solo per la realizzazione di smartphone e tablet, ma anche per lavorare per conto di terzi: la produzione di massa - secondo queste indiscrezioni - sarebbe dovuta iniziare a luglio per poi continuare fino a settembre di quest'anno, fino alla realizzazione di ben due milioni di unità di smarwatch; stando a questi dati, quindi, la presentazione sarebbe dovuta avvenire a ottobre e il lancio poco dopo (le festività natalizie - lo sapete - portano un bel po' di soddisfazioni e introiti nelle casse delle aziende). Oggi i fatti stanno diversamente, anche se le date non sono state stravolte del tutto.

Gli obiettivi di Apple e le caratteristiche di iWatch


GforGames, riprendendo un articolo del sito coreano Naver, ad aprile aveva fatto il punto della situazione e chiarito che le unità che Apple si aspettava di vendere non sarebbero state due milioni ma ben nove, e tutto questo entro la fine dell'anno, quindi in circa tre quattro mesi; previsione forse azzardata, se considerate la data di lancio e i problemi che Samsung ha avuto con il suo primo smartwatch (certo è che, nel caso in cui la Mela dovesse riuscire nei suoi intenti, per i coreani sarebbe una doppia, se non tripla, sconfitta).

Finora si parla di uno smartwatch con schermo P-OLED (Plastic OLED) da 1.52 pollici, dotato, per di più, della stessa tecnologia che LG ha messo a punto per il suo LG G Flex (tecnologia non molto riuscita, stando alle ultime segnalazioni sul gonfiore dello schermo); se i pettegolezzi fossero veri, e questa tecnologia fosse davvero implementata, beh, non potete che aspettarvi un orologio intelligente dallo schermo ricurvo, come già qualcuno si aspettava sin da prima dell'annuncio di questa collaborazione. Ma - lo ripetiamo - è ancora tutto in forse, fatta eccezione per le funzionalità biometriche di cui l'orologio sarà sicuramente dotato.

Oggi sappiamo pure che lo schermo dovrebbe essere un touchscreen rettangolare da 2.5 pollici, con angoli arrotondati ma non troppo; la ricarica wireless è stata confermata e pure l'abbinamento con iPhone per la gestione delle chiamate e dei messaggi vocali: tutto il resto è ancora avvolto dal mistero. Cosa vi aspettate da iWatch?

Via | 9to5Mac | Phone Arena | G for Games | Melablog

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