Power Balance ammette che i braccialetti non hanno particolarità provabili scientificamente e viene multato dall'AGCM


Il Power Balance è un fenomeno che non è ancora riuscito a esaurirsi e cadere nel dimenticatoio. Tema caldo del 2009 ma anche del 2010, questo braccialetto promette di migliorare stabilità e equilibrio senza, a conti fatti, alcuna caratteristica particolare.

Si tratta infatti di un semplice braccialetto di plastica che vende per via del condizionamento psicologico che crea più che dell'effettiva efficacia. In Australia i produttori di Power Balance sono stati costretti a rimuovere la pubblicità ingannevole dalle confezioni, pubblicare un avviso per informare i consumatori della non veridicità dei proclami fatti e restituire i soldi a chi farà richiesta di rimborso.

Power Balance smascherata quindi? Si e no. Nonostante abbia ammesso che si tratta di una frode, l'avviso che vedete sopra è stato diffuso solo nel sito Australiano...della serie "vi abbiamo fregato si, ma lo ammettiamo solo dove ci costringono a farlo!".

Il provvedimento Australiano si unisce quindi alla multa decisa dall'AGCM in Italia (trovate il comunicato emesso qualche giorno fa qui) che ha sanzionato con multe di 300.000 e 50.000€ rispettivamente Power Balance Italy e Sport Town per aver attribuito ai bracciali in questione capacità mistiche non corrispondenti al vero e prive di riscontri scientifici.

Abbastanza punitiva la multa anche se, da Gennaio a Agosto 2010, si calcola che il fatturato realizzato in Italia da Power Balance Italy sia stato di 176.000 € con utili pari a 28.000€, cifre incredibili portate su sia dal numero di unità vendute (280.000 pezzi circa) che dal prezzo incredibilmente alto per unità: 39/49€ per un pezzo di silicone...

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