In Cina usano i batteri E.coli per archiviare dati

batteri E.coliL'analogia tra computer e microrganismi è sempre stata forte. Basti pensare al virus per gli esseri viventi e il virus per i software, entrambi nocivi e virali. Il mondo dei batteri, però, potrebbe diventare sinonimo di alte capacità di storage.

Una ricerca effettuata presso la Chinese University di Hong Kong, infatti, ha portato all'uso di batteri E.coli per archiviare dati. Collegando il codice binario alla sequenza genetica, gli scienziati sono riusciti a caricare la Dichiarazione di Indipendenza americana in 18 batteri. Questo significa che se si usasse 1 grammo di E.coli si potrebbero archiviare 90 GB di dati.

Al momento l'uso industriale di memorie esterne organiche è ancora lontano. I batteri possono mutare e rovinare il contenuto informativo. Di sicuro resta un passo verso questo tipo di tecnologie.

[via BlueSci]

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