Jon Rubinstein: il futuro di webOS e dei tablet

Jon Rubinstein Durante la conferenza D: Dive Into Mobile organizzata dal Wall Street Journal, Jon Rubinstein ha avuto modo di parlare del passato e del futuro di webOS, il sistema operativo di Palm "resuscitato" a nuova vita dopo l'acquisizione di HP. Le rivelazioni di Rubinstein risultano interessanti perchè raccontano anche i retroscena dell'acquisizione: durante questa delicata fase, Palm non era interessata allo sviluppo di tablet, ma piuttosto alla creazione di nuovi smartphone. Prospettiva decisamente modificata quando è entrata in gioco HP, portando come focus principale il lancio dei terminali più in voga al momento, i tablet.

Una delle domande rivolte Rubinstein riguarda proprio webOS: di cosa sarà capace questo OS? Lo troveremo anche su altri dispositivi che non siano tablet e smartphone? Secondo l'intervistato:

Credo che i notebook siano interessanti. Non credo di volermi lanciare realmentei nel business dei notebook, lasceremo questo ambito a Microsoft. Il mercato dei notebook lavora strettamente al fianco di Microsoft e noi non siamo concentrati su ciò. Il nostro piano non è quello di ricreare ciò che Microsoft fa, non è il nostro obiettivo. C'è già un forte, forte mercato sia a livello di notebook che di desktop, è basato su Windows e ciò ha un senso.

Effettivamente non ha senso per Palm lanciarsi in un mercato in cui esistono già controparti molto ben piazzate, tra le quali la stessa HP, e concentrarsi sul mercato di tablet e smartphone potrebbe essere la giusta via sulla quale proseguire prima di lanciarsi in qualsiasi altro progetto. Le novità, comunque, non mancheranno: è stata ventilata la possibilità di offrire un servizio cloud per webOS, tramite il quale chiunque può effettuare la sincronizzazione e il restore dei dati del proprio terminale.

Alla fonte trovate l'intervista completa. Quali concrete prospettive ha Palm al giorno d'oggi? Riuscirà ad affermarsi nel mercato dei tablet e non solo?

[Via All Things D]

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